Formazione & Certificazioni

Graduatorie GPS 2026: il nodo del punteggio per chi scioglie la riserva

Graduatorie GPS 2026: cosa succede a chi scioglie la riserva per il titolo di sostegno? Ecco i chiarimenti sul calcolo del punteggio per i docenti.

Graduatorie GPS 2026: il nodo del punteggio per chi scioglie la riserva

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La gestione delle graduatorie GPS 2026/28 continua a sollevare dubbi interpretativi tra il personale docente, specialmente per quanto riguarda la valutazione dei titoli conseguiti in corso d'opera. Il punto focale, che sta generando non poche discussioni nei gruppi di settore e tra i sindacati, riguarda lo scioglimento della riserva per il titolo di specializzazione sul sostegno.

Molti docenti, che hanno presentato domanda entro la scadenza del 16 marzo, hanno inserito la riserva per il titolo da conseguire entro il 30 giugno 2026. La procedura, prevista dall'Ordinanza Ministeriale, permetteva di dichiarare il titolo in itinere, sia esso derivante dai percorsi TFA sostegno tradizionali o dai percorsi Indire. Tuttavia, una volta sciolta la riserva, è emersa una criticità tecnica che sta spiazzando diversi aspiranti: il mancato riconoscimento dei 9 punti aggiuntivi per il posto comune.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiarito che, pur avendo ottenuto l'abilitazione o la specializzazione, il punteggio relativo ai titoli di servizio e culturali deve essere coerente con quanto dichiarato in fase di domanda. Chi ha sciolto la riserva per il titolo di sostegno non vedrà accreditati automaticamente i 9 punti previsti per il posto comune, poiché tale punteggio è legato alla valutazione della specifica graduatoria di inclusione.

Il mancato riconoscimento dei 9 punti per il posto comune, in seguito allo scioglimento della riserva, rappresenta un limite procedurale che impone ai docenti una pianificazione più attenta del proprio profilo professionale.

Questa situazione pone un interrogativo concreto: come possono i docenti ottimizzare il proprio punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti? La risposta risiede spesso nella corretta valutazione dei titoli culturali e delle certificazioni che, a differenza del titolo di sostegno, possono essere acquisite e caricate con maggiore flessibilità. Molti colleghi stanno già guardando oltre, cercando di potenziare il proprio curriculum attraverso percorsi riconosciuti che garantiscono un incremento tangibile del punteggio in graduatoria.

Non bisogna dimenticare che la normativa sulle GPS è in continua evoluzione e che la distinzione tra punteggio di servizio e punteggio culturale rimane un pilastro fondamentale per la scalata in graduatoria. Chi si trova in una posizione di stallo, o chi ha visto sfumare i 9 punti sperati, deve necessariamente puntare su altre certificazioni per non perdere terreno rispetto alla concorrenza, che si fa sempre più agguerrita nelle fasce di istituto.

Per chi intende rafforzare la propria posizione, la formazione continua rimane lo strumento più efficace. Esistono percorsi che permettono di accumulare punti preziosi, come le certificazioni linguistiche o quelle legate alle competenze digitali, che spesso fanno la differenza tra una convocazione e l'esclusione definitiva. È il caso, ad esempio, della IDCERT DigComp 2.2, che rappresenta un investimento mirato per chi cerca di consolidare il proprio profilo professionale con un titolo riconosciuto dal MIM.

Per approfondire: CEMFORM propone il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu, una soluzione completa che permette di ottenere 3 punti GPS, ideale per chi desidera incrementare il proprio punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti delle graduatorie.

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