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Immissioni in ruolo docenti 2026: guida alla scelta della sede

Scopri come gestire la Fase 2 delle immissioni in ruolo docenti 2026: guida pratica alla scelta della sede e alla compilazione dell'istanza su Istanze

Immissioni in ruolo docenti 2026: guida alla scelta della sede

Photo by Kanishka Madushan on Pexels

Il percorso verso l'immissione in ruolo per l'anno scolastico 2026/27 entra nel vivo con la cosiddetta Fase 2. Dopo aver ottenuto l'attribuzione della provincia nella prima fase, i docenti sono chiamati a esprimere le proprie preferenze per la sede di servizio. Si tratta di un passaggio cruciale, che richiede attenzione e tempestività, dato che le finestre temporali concesse dagli Uffici Scolastici Provinciali (USP) sono spesso estremamente ridotte, oscillando tra le 24 e le 48 ore.

Per accedere alla procedura, è necessario collegarsi al portale Istanze Online utilizzando le credenziali SPID, CIE, eIDAS o CNS. Una volta effettuato l'accesso, l'istanza da selezionare è denominata “Informatizzazione Nomine in Ruolo – Espressione preferenze sede”. È fondamentale monitorare costantemente i siti web dei singoli Uffici Scolastici, poiché le date di apertura e chiusura delle domande variano su base territoriale.

La procedura di scelta della sede e le opzioni disponibili

All'interno della piattaforma, il docente può indicare in ordine di gradimento le sedi scolastiche desiderate. Non esiste un limite al numero di preferenze inseribili, il che permette di personalizzare la scelta in base alle proprie esigenze logistiche e professionali. Tuttavia, è bene ricordare che l'elenco delle sedi prospettato dal sistema include tutte le scuole di organico della classe di concorso, ma non garantisce l'effettiva disponibilità di posti, che viene invece definita dai bollettini pubblicati dagli USP.

L'assegnazione d'ufficio è prevista anche per chi non presenta domanda, ma avviene in coda rispetto a tutti coloro che hanno regolarmente inoltrato l'istanza nei tempi stabiliti.

Un aspetto rilevante riguarda la gestione delle sedi in caso di mancato soddisfacimento delle preferenze espresse. Il sistema richiede infatti l'indicazione di un comune di partenza, che verrà utilizzato come riferimento per l'assegnazione d'ufficio. In tale eventualità, il docente potrebbe essere assegnato a una sede non indicata esplicitamente, inclusa una tipologia di posto che non era stata selezionata in fase di compilazione.

Per i docenti della scuola primaria, la procedura prevede una sezione dedicata alla scelta dell'ordine di gradimento tra posto comune (EEEE) e lingua inglese (EEIL). Parallelamente, chi è stato individuato per il sostegno deve definire l'ordine di preferenza tra le diverse tipologie di posto: EH (psicofisico), DH (udito) e CH (vista). È inoltre possibile, sebbene facoltativo, dichiarare la disponibilità per cattedre esterne, serali, carcerarie, ospedaliere o presso i licei europei.

La corretta gestione della propria posizione nelle graduatorie e il possesso di titoli aggiornati restano elementi determinanti per affrontare con serenità le procedure di immissione in ruolo e le successive fasi di supplenza. Per chi desidera potenziare il proprio profilo professionale e migliorare il punteggio in vista dei futuri aggiornamenti, è possibile integrare il proprio curriculum con certificazioni riconosciute dal Ministero.

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