Le chiamate dirette dalle scuole continuano a rappresentare la principale via d'emergenza per coprire i posti vacanti in cattedra. L'Istituto Comprensivo "Pellico-Iozzino" di Lettere, in provincia di Napoli, ha pubblicato un interpello ufficiale per il conferimento di un incarico di supplenza su posto di sostegno per la scuola primaria, codice tipologia ADAEE.
La cattedra è rimasta scoperta e l'istituto partenopeo ha dovuto attivare la procedura d'urgenza prevista dalle disposizioni vigenti. Ma chi può candidarsi realmente a questo tipo di avviso e quali sono le tempistiche stringenti imposte dalla segreteria scolastica?
Per comprendere appieno la portata di questi provvedimenti, occorre inquadrare il fenomeno nel contesto normativo attuale. Introdotto organicamente dal nuovo Regolamento delle supplenze (Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024), l'istituto dell'interpello sostituisce definitivamente le vecchie messe a disposizione (MAD). Questa evoluzione normativa ha modificato radicalmente le modalità di reclutamento del personale scolastico: non è più consentito l'invio indiscriminato e massivo di candidature spontanee in qualsiasi periodo dell'anno. Le scuole possono ora pubblicare avvisi mirati esclusivamente quando risultano esaurite non solo le graduatorie ad esaurimento (GAE) e le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), ma anche quelle delle istituzioni scolastiche viciniori.
Il quadro nazionale evidenzia una criticità strutturale che si ripete ciclicamente ad ogni avvio di anno scolastico e che prosegue anche nei mesi invernali. Secondo i dati elaborati dai sindacati di categoria e dalle associazioni professionali della scuola, i posti vacanti sul sostegno didattico in Italia superano stabilmente quota 100.000, di cui oltre il 60% coperto da personale privo del titolo di specializzazione specifico. In Campania, e in particolare nell'area metropolitana di Napoli, la percentuale di alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92 registra una crescita costante, non adeguatamente speculare rispetto al numero di docenti specializzati formati annualmente dalle università tramite i cicli del TFA Sostegno.
Questa discrepanza genera una pressione enorme sulle segreterie scolastiche, costrette a gestire un flusso continuo di nomine d'urgenza. Quando un istituto come l'IC "Pellico-Iozzino" pubblica un interpello, le tempistiche di risposta sono solitamente ridotte al lumicino — spesso comprese tra le 24 e le 48 ore dalla pubblicazione online — per evitare di lasciare gli studenti privi del supporto didattico necessario. La priorità nell'assegnazione spetta legittimamente ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per la specifica tipologia di posto (in questo caso ADAEE per la scuola primaria). Tuttavia, in caso di deserto o di mancvenza di istanze qualificate, le scuole sono autorizzate a valutare anche candidature di docenti non specializzati, purché in possesso del titolo di studio idoneo per l'accesso alla classe di concorso o al grado d'istruzione.
La pubblicazione degli interpelli rappresenta spesso l'ultima spiaggia per gli istituti scolastici alla ricerca disperata di personale abilitato sul sostegno.
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse direttamente all'indirizzo istituzionale della scuola secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale. I candidati in possesso dei requisiti specifici per il sostegno didattico nella scuola primaria devono monitorare con attenzione la documentazione pubblicata dall'ente.
Dal punto di vista pratico, redigere e inviare un'istanza di partecipazione a un interpello richiede estrema precisione. I docenti interessati devono allegare un curriculum vitae aggiornato in formato europeo, la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e le dichiarazioni sostitutive di certificazione relative ai titoli di studio posseduti, ai servizi prestati e agli eventuali titoli di specializzazione conseguiti in Italia o all'estero (se debitamente riconosciuti). Un errore formale nell'indicazione del codice tipologia posto o la trasmissione della domanda a un indirizzo PEC o PEO errato rispetto a quello indicato nell'avviso comporta l'immediata esclusione dalla graduatoria di merito redatta ad hoc dal dirigente scolastico.
Il fenomeno degli interpelli sta inoltre ridefinendo le strategie professionali di migliaia di docenti precari. Molti professionisti della scuola monitorano quotidianamente non solo i siti web delle singole istituzioni scolastiche, ma anche i portali degli Uffici Scolastici Territoriali ( UST ) e le piattaforme di aggregazione regionale che raccolgono in tempo reale i bandi in scadenza. Questa mobilità digitale richiede prontezza e la disponibilità a prendere servizio nel giro di pochissimi giorni, un fattore che penalizza chi ha già impegni lavorativi in corso ma che offre al contempo un'opportunità concreta di accumulare punteggio prezioso per l'aggiornamento futuro delle GPS.
Il protocollo dell'avviso, identificato come timbro_protocollo_INTERPELLO_SCUOLA_PRIMARIA_SOSTEGNO, fissa i dettagli operativi per la presentazione delle istanze. Per consultare il testo integrale del provvedimento e verificare il modello di domanda predisposto dall'istituto, è possibile scaricare il documento ufficiale dal portale dell'ambito territoriale di Napoli, che rimanda direttamente alla pagina dedicata dell'IC Pellico-Iozzino.
Documenti ufficiali
- Avviso interpello docente sostegno primaria ADAEE — IC Pellico-Iozzino di Lettere (PDF) — Il bando ufficiale pubblicato dalla scuola per il conferimento della supplenza urgente.


