Le segreterie scolastiche e gli uffici territoriali continuano a fare i conti con le croniche carenze di organico che penalizzano in modo particolare il settore dell'inclusione. Nelle ultime ore, da Brindisi a Foggia fino a Lecce, si sono moltiplicati gli avvisi urgenti per il conferimento di incarichi di supplenza sulla classe di concorso ADAA, dedicata al sostegno didattico per la scuola dell'infanzia.
Dietro questa mobilitazione straordinaria c'è una falla strutturale del sistema di reclutamento che si ripete puntualmente all'avvio di ogni anno scolastico. Nonostante l'attivazione dei percorsi di specializzazione e le procedure straordinarie di immissione in ruolo, il fabbisogno di docenti specializzati per gli alunni con disabilità continua a superare nettamente il numero dei titoli effettivamente rilasciati dalle università. La Puglia rappresenta in questo senso un caso emblematico, con territori provinciali in cui le graduatorie risultano completamente esaurite già nel mese di settembre, costringendo i dirigenti scolastici a ricorrere a soluzioni d'emergenza.
Il meccanismo dell'interpello nazionale, introdotto organicamente dalle ultime disposizioni ministeriali in materia di supplenze, rappresenta ormai l'ultima spiaggia per coprire le cattedre rimaste scoperte dopo lo scorrimento di GAE (Graduatorie ad Esaurimento) e GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze). Quando le graduatorie provinciali si esauriscono completamente, le singole scuole pubblicano avvisi aperti a livello nazionale per intercettare docenti in possesso del titolo di specializzazione, derogando al principio di territorialità che regola ordinariamente il reclutamento scolastico.
Analizzando il quadro normativo di riferimento, l'istituto dell'interpello trova la sua genesi nell'esigenza di superare le lungaggini burocratiche delle vecchie messe a disposizione (MAD), standardizzando le procedure e garantendo trasparenza nella scelta dei supplenti. Tuttavia, la gestione di questi bandi a geometria variabile sta mettendo a dura prova la capacità operativa delle segreterie scolastiche, costrette a esaminare centinaia di candidature in tempi record per evitare interruzioni nell'offerta formativa dedicata agli alunni più fragili.
Ma quanti insegnanti specializzati sono realmente disponibili a spostarsi da una regione all'altra o a sobbarcarsi centinaia di chilometri per una supplenza annuale o temporanea, spesso caratterizzata da contratti brevi e incertezze economiche legate ai ritardi nei pagamenti stipendiali da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze?
Le procedure variano leggermente da un istituto all'altro ma seguono una linea comune dettata dalle linee guida ministeriali. L'IC "De Amicis" di San Severo, così come gli ambiti territoriali gestiti dagli USP di Brindisi e Lecce, richiedono l'invio di istanze mirate da parte degli aspiranti docenti, spesso corredate da curriculum vitae in formato europeo, copia del documento d'identità e certificazione del titolo di accesso, che deve essere tassativamente conseguito entro la data di scadenza dell'avviso pena l'esclusione immediata.
Un aspetto particolarmente critico riguarda i criteri di attribuzione delle supplenze tramite interpello. A differenza delle GPS, dove vige un punteggio cristallizzato basato su titoli e servizio, negli interpelli la valutazione comparativa dei curricula da parte del dirigente scolastico può seguire criteri interni definiti dal consiglio d'istituto, generando talvolta difformità applicative tra una scuola e l'altra. Molti sindacati di categoria stanno chiedendo a gran voce una regolamentazione nazionale più rigida che uniformi la valutazione dei titoli anche in fase di interpello, tutelando maggiormente chi vanta un'ampia anzianità di servizio specifico sul sostegno nella scuola dell'infanzia.
Chi possiede il titolo per il sostegno nella scuola dell'infanzia farebbe bene a monitorare costantemente i siti degli Uffici Scolastici Territoriali e delle singole istituzioni scolastiche, oltre agli albi pretori online dove vige l'obbligo di pubblicazione legale degli atti. I termini di scadenza per la presentazione delle domande sono solitamente molto stretti, variando da 24 a 48 ore dalla pubblicazione dell'avviso, proprio per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità e ottemperare agli obblighi di legge sull'assegnazione delle ore di sostegno previste dal Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Le implicazioni pratiche per il personale docente sono notevoli: bisogna mantenere una costante prontezza operativa, predisponendo modelli di domanda precompilati e avendo cura di verificare la compatibilità delle proprie abilitazioni con la classe di concorso ADAA. Al contempo, per il personale ATA delle scuole capofila e periferiche, la mole di lavoro burocratico connessa alla ricezione e protocollazione di istanze provenienti da tutta Italia si traduce in carichi di lavoro straordinari, evidenziando come la carenza di organico riguardi specularmente sia il comparto docente sia quello amministrativo.


