Formazione & Certificazioni

Istruzione professionale e tecnica: il valore oltre la laurea

Il presidente del Veneto Stefani difende il valore formativo dei percorsi tecnici e professionali.

Istruzione professionale e tecnica: il valore oltre la laurea

Photo by Kenny Foo on Pexels

La scelta del percorso di studi secondari rappresenta spesso un momento di forte pressione per gli studenti e le loro famiglie, condizionato da una narrazione che tende a privilegiare il percorso liceale rispetto a quello tecnico o professionale. Tuttavia, il dibattito sul valore effettivo della formazione sta vivendo un cambiamento di prospettiva necessario, che mira a superare il pregiudizio secondo cui il successo professionale sia esclusivamente legato al conseguimento di una laurea.

Recentemente, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha espresso una posizione netta in merito, sottolineando come la cultura non debba essere misurata esclusivamente dal titolo accademico. Durante un intervento pubblico, ha evidenziato la necessità di un salto di mentalità collettivo, capace di riconoscere pari dignità a chi sceglie percorsi di istruzione tecnica o professionale.

Rivalutare il ruolo dei percorsi tecnici e professionali

L'argomentazione centrale riguarda la capacità del sistema scolastico di preparare i giovani al mondo del lavoro in modo tempestivo e qualificato. Scegliere un indirizzo tecnico o professionale non deve essere considerato una scelta di serie B, né un ripiego per chi non intende proseguire gli studi universitari. Al contrario, si tratta di percorsi che offrono competenze specialistiche immediatamente spendibili, rispondendo a una domanda reale del tessuto produttivo italiano.

Noi dobbiamo fare un salto di mentalità per cui se un giovane sceglie di fare un percorso professionale o un percorso tecnico e sceglie di entrare nel mondo del lavoro prima degli altri perché preferisce così, non significa che vale meno di un giovane laureato.

Questa visione mette in discussione il pregiudizio culturale che vede il laureato come l'unico profilo in grado di apportare valore aggiunto alla società. Il mercato del lavoro attuale richiede figure tecniche altamente specializzate, capaci di coniugare saperi pratici e competenze teoriche. Il riconoscimento di questo valore è fondamentale per orientare correttamente le nuove generazioni, evitando che il prestigio sociale di un titolo di studio oscuri le reali attitudini e le opportunità di carriera offerte dagli istituti tecnici.

Promuovere una cultura dell'istruzione che valorizzi le diverse inclinazioni degli studenti significa anche investire in una formazione continua che accompagni il personale scolastico nel gestire questa transizione. Docenti e formatori giocano un ruolo cruciale nel guidare gli studenti verso scelte consapevoli, valorizzando le eccellenze che nascono all'interno degli istituti tecnici e professionali, istituzioni che rappresentano, a tutti gli effetti, un pilastro fondamentale del sistema educativo nazionale.

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