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Italiano L2 a scuola, 762 cattedre A-23: mappa e regioni

Attivate 762 cattedre A-23 per l'italiano agli studenti stranieri neoarrivati. Scopri la distribuzione dei posti regione per regione.

Italiano L2 a scuola, 762 cattedre A-23: mappa e regioni

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Il campanello suona e in classe entra un ragazzo che non sa nemmeno dire buongiorno. È lo scenario descritto dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara per giustificare l'immissione di personale dedicato all'alfabetizzazione linguistica. Per l'anno scolastico 2026/2027, il Ministero ha confermato un contingente nazionale di 762 posti di potenziamento per la classe di concorso A-23, l'insegnamento dell'italiano come seconda lingua.

La misura affonda le radici nel Decreto Legge 71/2024, convertito nella legge 29 luglio 2024, n. 106, che ha introdotto questa specifica dotazione organica per le scuole con una presenza di alunni stranieri iscritti per la prima volta superiore al 20%. Il modello prevede che i ragazzi seguano le materie curricolari insieme ai compagni italiani, frequentando però un'aula apposita per un corso accelerato di lingua. Questa organizzazione didattica flessibile punta a superare il modello dei laboratori pomeridiani estemporanei, integrando l'apprendimento della L2 direttamente nell'orario scolastico obbligatorio.

Le criticità emerse negli anni passati parlavano chiaro: un terzo dei ragazzi stranieri abbandonava il percorso scolastico, un tasso di dispersione legato a doppio filo al divario linguistico. I dati del 2025 avevano registrato una discesa della dispersione globale all'8,3%, ma il problema dell'integrazione dei neoarrivati resta centrale nelle aree metropolitane e nei distretti industriali. La barriera comunicativa, infatti, non compromette soltanto i risultati in italiano, ma si abbatte a cascata su discipline tecniche e scientifiche come matematica e storia, trasformando una difficoltà linguistica in un fallimento scolastico generalizzato.

Per il personale docente e per le segreterie scolastiche, l'assegnazione di queste cattedre comporta anche una complessa rimodulazione dell'organico di istituto e la necessità di raccordare i consigli di classe con i docenti specialisti della classe di concorso A-23. Gli insegnanti di sostegno e i coordinatori di classe dovranno redigere Piani Didattici Personalizzati mirati non a certificare disabilità, ma a tracciare percorsi di transizione linguistica con verifiche e obiettivi calibrati sulla reale competenza d'arrivo dello studente.

La distribuzione territoriale delle cattedre A-23

La mappa dei 762 posti assegnati per il prossimo anno scolastico mostra una forte polarizzazione geografica. Del contingente totale, ben 591 cattedre — quasi l'ottanta percento — sono destinate al primo ciclo di istruzione, mentre appena 171 vanno alla scuola secondaria di secondo grado. Un segnale inequivocabile di come l'intervento debba concentrarsi nelle fasce iniziali per evitare accumuli di ritardo didattico e prevenire la dispersione fin dalle scuole elementari e medie.

Parlare l'italiano è il primo passo per sentirsi italiani e per evitare che il divario in quinta elementare diventi incolmabile.

La Lombardia guida nettamente la graduatoria con 154 posti complessivi, suddivisi in 115 per le scuole medie e 39 per le superiori. Subito dietro si posiziona la Campania con 76 posti totali, di cui 55 al primo ciclo e 21 alle superiori, superando territori storicamente interessati da flussi migratori consistenti come il Lazio, che si ferma a 71 cattedre, e l'Emilia-Romagna con 67. Seguono il Piemonte con 50 posti, la Liguria con 49, la Toscana con 44 e la Sicilia con 43.

Le cifre si assottigliano notevolmente nelle regioni con minore densità di nuovi iscritti stranieri. La Sardegna registra appena 6 posti, l'Umbria 12, la Basilicata 13, mentre Molise e Puglia si fermano a 15 cattedre ciascuna. Un quadro che fotografa le differenze strutturali dei territori italiani nella gestione quotidiana dell'accoglienza scolastica, imponendo alle scuole delle aree periferiche o a bassa densità di ricorrere a reti di istituti per la condivisione delle risorse specialistiche.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Master Didattica L2 — il percorso ideale per acquisire competenze specifiche nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri e rispondere alle nuove richieste della scuola.

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