L’Esame di Stato 2026 è entrato nel vivo della sua fase conclusiva, quella dedicata ai colloqui orali, portando con sé i consueti dubbi normativi riguardanti la gestione delle commissioni. Durante il question time dell’11 giugno 2026, trasmesso su OrizzonteScuola TV, il tema delle sostituzioni dei commissari esterni è stato oggetto di un approfondimento tecnico condotto da Andrea Carlino con la partecipazione di Graziamaria Pistorino, rappresentante della FLC CGIL.
La questione centrale riguarda la possibilità che un docente venga ancora convocato in extremis per sostituire un commissario esterno impossibilitato a proseguire il proprio incarico. La normativa vigente, che regola la composizione delle commissioni, prevede meccanismi rigorosi per garantire la continuità operativa dell'esame, ma la fase del colloquio orale presenta dinamiche specifiche che richiedono attenzione.
Gestione delle sostituzioni e ruolo dei commissari
Secondo quanto emerso dal confronto sindacale, la sostituzione di un commissario esterno avviene solo in casi di comprovata necessità e urgenza, seguendo le procedure stabilite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nonostante l'esame sia già in fase avanzata, l'amministrazione scolastica deve assicurare la presenza costante dei membri di commissione per garantire la validità delle prove e la regolarità delle valutazioni finali.
La continuità della commissione è un pilastro fondamentale per la validità legale degli Esami di Stato, motivo per cui ogni sostituzione segue protocolli ministeriali stringenti.
È importante sottolineare che, qualora si verifichi un'assenza imprevista, l'Ufficio Scolastico Provinciale (USP) è tenuto a intervenire tempestivamente per individuare un supplente. Il docente chiamato a ricoprire il ruolo di commissario esterno in corso d'opera deve possedere i requisiti previsti dalle ordinanze ministeriali, assicurando così il corretto svolgimento delle operazioni di scrutinio e la tutela degli studenti coinvolti.
Per i docenti che si trovano in una posizione di disponibilità, è fondamentale monitorare le comunicazioni ufficiali dell'USP di riferimento. La gestione delle emergenze durante la Maturità non lascia spazio all'improvvisazione: ogni passaggio deve essere formalizzato per evitare ricorsi o contestazioni sulla legittimità della commissione stessa, un aspetto che resta prioritario per le segreterie scolastiche e per i presidenti di commissione impegnati in questa sessione estiva.
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