La notte prima degli esami è un rito collettivo che, anche per la Maturità 2026, si concentra sulla prova regina: lo scritto di Italiano. A differenza del passato, quando il ventaglio delle opzioni era più ristretto, l'attuale struttura dell'esame di Stato richiede una preparazione multidisciplinare e una capacità critica ben definita, che mette alla prova la maturità raggiunta dagli studenti nel corso dell'intero quinquennio.
Il calendario ufficiale fissa l'esordio per giovedì, data in cui migliaia di candidati in tutta Italia si misureranno con le sette tracce ministeriali. Queste sono suddivise in tre tipologie principali: l'analisi del testo, il testo argomentativo e il tema di attualità. La scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito punta a testare non solo la padronanza della lingua, ma anche la capacità di collegare autori classici a contesti contemporanei.
Struttura e gestione delle tracce ministeriali
La prima prova, che ha una durata massima di sei ore, impone ai docenti commissari una vigilanza attenta sul rispetto delle tempistiche e delle modalità di svolgimento. La tipologia A, dedicata all'analisi del testo, prevede due opzioni tra cui scegliere, spaziando tra prosa e poesia del Novecento. La tipologia B, ovvero il testo argomentativo, si articola in tre diverse proposte che richiedono una solida base di conoscenze storiche, sociali o scientifiche.
La prima prova di Italiano non è solo un test di scrittura, ma la dimostrazione tangibile della capacità dello studente di elaborare un pensiero critico autonomo e strutturato.
Infine, la tipologia C riguarda il tema di attualità, che spesso attinge a tematiche di rilevanza globale o sociale. È fondamentale che i candidati evitino approcci generici, preferendo un'analisi supportata da riferimenti culturali precisi. Per i docenti, il compito di valutazione segue griglie di correzione standardizzate dal Ministero, che premiano la coerenza logica, la ricchezza lessicale e la correttezza grammaticale, elementi che rimangono i pilastri del giudizio finale.
La gestione corretta di questo primo step è determinante per l'intero percorso d'esame. Una buona prova di Italiano non solo garantisce un punteggio solido, ma infonde la sicurezza necessaria per affrontare il colloquio orale e le successive prove scritte, consolidando l'esito finale del percorso scolastico.


