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Maturità 2026: i consigli del MIM per la prima prova scritta

Maturità 2026, la coordinatrice Flaminia Giorda guida gli studenti verso la prima prova scritta.

Maturità 2026: i consigli del MIM per la prima prova scritta

Photo by Tristan Wilson on Pexels

L’avvicinarsi della Maturità 2026 porta con sé il consueto carico di tensione per migliaia di studenti impegnati nel primo grande banco di prova del percorso scolastico. Per supportare i candidati nella preparazione alla prima prova scritta, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha intensificato la comunicazione istituzionale, offrendo indicazioni pratiche per affrontare le diverse tipologie di traccia proposte.

La dottoressa Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo e della Struttura Tecnica degli Esami di Stato, ha pubblicato sui canali ufficiali del MIM alcuni video esplicativi. L'obiettivo è chiarire le modalità di svolgimento dell'esame, riducendo l'ansia da prestazione e fornendo un metodo di lavoro efficace per gestire le ore a disposizione durante la prova di italiano.

Analisi del testo: approccio metodologico e consigli pratici

Uno dei punti focali degli interventi della dottoressa Giorda riguarda l'analisi del testo, tipologia spesso temuta dagli studenti che temono di non aver approfondito a sufficienza l'autore proposto. Il messaggio del Ministero è chiaro: la prova non richiede una conoscenza enciclopedica o mnemonica dell'intero percorso dell'autore, quanto piuttosto la capacità di analizzare il brano presentato.

Non abbiate paura di svolgere l'analisi del testo, non importa se avete studiato l'autore: la prova valuta la vostra capacità di comprendere e commentare il brano proposto.

Il suggerimento è di approcciarsi al testo con spirito critico e analitico, utilizzando gli strumenti di comprensione acquisiti durante il quinquennio. La struttura dell'esame è pensata per premiare la coerenza logica, la proprietà di linguaggio e la capacità di collegare le tematiche del brano a un contesto più ampio, indipendentemente dalla familiarità pregressa con la biografia dell'autore scelto dal Ministero.

Le indicazioni fornite dalla struttura tecnica del MIM mirano a rendere il momento della prima prova un esercizio di riflessione consapevole. Invitando gli studenti a non farsi sopraffare dal timore di "non sapere", la coordinatrice Giorda sottolinea come la maturità sia, prima di tutto, una dimostrazione di competenza metodologica. La preparazione, in questo senso, non deve limitarsi al ripasso dei programmi, ma deve consolidare la capacità di rielaborazione personale richiesta dalle tracce ministeriali.

Con l'avvicinarsi delle date ufficiali, il monitoraggio dei canali istituzionali resta fondamentale per tutti i candidati. La chiarezza nelle procedure e la consapevolezza dei criteri di valutazione rappresentano, insieme alla preparazione didattica, i pilastri su cui costruire un esame sereno e di successo, in linea con le aspettative del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

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