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Maturità 2026: il vademecum per docenti e studenti

Guida pratica alla Maturità 2026: consigli per lo scritto di italiano e le novità del colloquio.

Maturità 2026: il vademecum per docenti e studenti

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Mancano poco più di 72 ore all'inizio della prova più temuta dell'anno scolastico: la prima prova scritta di italiano della Maturità 2026. Oltre mezzo milione di studenti in tutta Italia si prepara ad affrontare il banco di prova che inaugura l'esame di Stato, un momento che richiede non solo preparazione accademica, ma anche una gestione rigorosa delle procedure da parte delle commissioni d'esame.

Il Ministero dell'Istruzione ha diramato un vademecum operativo per garantire il corretto svolgimento delle prove. La regola aurea resta l'assoluta assenza di dispositivi elettronici: smartphone, smartwatch e qualsiasi strumento di comunicazione devono essere rigorosamente consegnati o lasciati fuori dall'aula. Per i docenti commissari, il compito principale resta quello di vigilare sulla regolarità formale, assicurando che gli elaborati siano redatti in modo leggibile e coerente con le tracce ministeriali.

Le sfide del colloquio e la gestione degli scritti

Oltre alla prova di italiano, l'attenzione è rivolta alle dinamiche del nuovo colloquio. La struttura dell'esame richiede che il candidato dimostri capacità di collegamento interdisciplinare, evitando la mera esposizione mnemonica. La commissione è chiamata a valutare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la maturità critica raggiunta dallo studente nel corso dell'ultimo triennio.

La leggibilità dell'elaborato scritto e la capacità di analisi critica durante il colloquio rappresentano i pilastri fondamentali per una valutazione oggettiva e trasparente della prova.

La gestione del tempo e la chiarezza espositiva rimangono i fattori determinanti per il successo. I docenti sono chiamati a supportare gli studenti nel mantenere la concentrazione, ricordando che la qualità della scrittura, intesa come correttezza grammaticale e sintattica, incide significativamente sulla valutazione finale. La precisione formale, unita alla capacità di argomentazione, resta il miglior biglietto da visita per ogni maturando.

Il monitoraggio costante da parte degli Uffici Scolastici Provinciali (USP) e il coordinamento tra i membri interni ed esterni delle commissioni garantiscono che ogni fase dell'esame rispetti le normative vigenti. La preparazione logistica, che precede l'apertura dei plichi telematici, è il primo passo per una sessione d'esame che si svolga senza intoppi, tutelando il diritto degli studenti a un percorso valutativo equo e rigoroso.

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