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Maturità 2026: le nuove regole del Ministero per gli esami

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito detta le linee guida per la Maturità 2026: focus su sicurezza, divieto di smartphone e decoro degli spazi.

Maturità 2026: le nuove regole del Ministero per gli esami

Photo by Muhaimin Abdul Aziz on Pexels

L’avvicinarsi della sessione d’esame per l’anno scolastico 2025-2026 impone una riflessione immediata sulle direttive ministeriali che regoleranno il lavoro di docenti e personale ATA. Con la nota prot. n. 129279 del 5 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le linee guida operative, ponendo un accento rigoroso sulla regolarità delle prove e sulla gestione degli spazi scolastici durante la Maturità 2026.

Il cuore del provvedimento riguarda la gestione tecnologica all’interno delle aule. Viene confermata la linea della tolleranza zero nei confronti dell’uso di smartphone e dispositivi elettronici non autorizzati. Le nuove disposizioni prevedono un monitoraggio costante e l’implementazione di misure tecniche volte a rendere la connessione Internet "blindata" durante lo svolgimento delle prove scritte, limitando l'accesso esclusivamente ai server ministeriali autorizzati per il download dei plichi telematici.

Sicurezza e decoro: le responsabilità del personale scolastico

Oltre alla vigilanza tecnologica, il Ministero richiama l'attenzione sul decoro degli ambienti destinati alle commissioni e ai candidati. Le scuole sono chiamate a garantire locali idonei, sanificati e organizzati in modo da prevenire qualsiasi tentativo di irregolarità. Il personale ATA, in questo contesto, assume un ruolo cruciale nel supporto logistico, assicurando che gli spazi siano conformi agli standard di sicurezza richiesti per un evento di tale portata istituzionale.

La regolarità dell'Esame di Stato dipende dalla sinergia tra la vigilanza attenta dei docenti e l'efficienza operativa del personale ATA nel gestire gli spazi e le infrastrutture scolastiche.

Le direttive sottolineano inoltre la necessità di una comunicazione chiara verso gli studenti, affinché siano pienamente consapevoli delle conseguenze derivanti da eventuali violazioni del regolamento. La vigilanza non deve limitarsi al controllo formale, ma deve tradursi in una presenza attiva che garantisca la serenità necessaria per lo svolgimento delle prove, riducendo al minimo i rischi di interferenze esterne o tentativi di frode.

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