Ogni anno, al termine degli scrutini e della sessione di maturità, il mondo della scuola si trova a fronteggiare un aumento significativo del contenzioso amministrativo. Le contestazioni riguardanti i voti assegnati dai docenti o le decisioni prese dai consigli di classe rappresentano una criticità che mette a dura prova la serenità dell'istituzione scolastica e il lavoro dei professionisti coinvolti.
Dino Caudullo, presidente del Sidels (Sindacato Lavoratori Scuola), ha recentemente analizzato le dinamiche che portano le famiglie a impugnare gli atti valutativi. Il contenzioso non nasce quasi mai dal nulla, ma è spesso il risultato di una comunicazione carente o di una verbalizzazione non sufficientemente accurata durante le fasi di scrutinio e di esame.
La gestione del contenzioso e la riforma Valditara
Le procedure di ricorso si concentrano principalmente sui vizi di forma e sulla legittimità degli atti amministrativi. La riforma promossa dal Ministro Valditara introduce nuovi elementi di riflessione sul ruolo della valutazione e sull'autonomia dei docenti, che devono essere sempre più consapevoli dell'importanza di una documentazione rigorosa e trasparente.
La solidità di un atto valutativo risiede nella capacità del consiglio di classe di motivare ogni decisione attraverso verbali chiari, coerenti e conformi alla normativa vigente.
La giurisprudenza amministrativa, in materia di esami di Stato, tende a limitare l'intervento del giudice alla verifica della legittimità procedurale, evitando di entrare nel merito della valutazione tecnica, a meno che non vi sia una manifesta illogicità o un errore di fatto. Tuttavia, la presenza di vizi formali può portare all'annullamento dell'atto, costringendo la scuola a riconvocare gli organi collegiali per una nuova valutazione.
Per i docenti, la sfida principale rimane quella di coniugare la libertà didattica con il rispetto formale delle procedure. Una corretta gestione del registro elettronico, il rispetto dei tempi di comunicazione degli esiti e una verbalizzazione che dia conto del percorso formativo dello studente sono le migliori difese contro il rischio di ricorsi che, pur non sempre fondati, comportano un notevole dispendio di energie e risorse per l'intero istituto.
La prevenzione del contenzioso passa dunque attraverso una maggiore competenza amministrativa e digitale. La capacità di gestire correttamente i dati e la documentazione scolastica, supportata da strumenti tecnologici certificati, permette ai docenti di operare in un quadro di maggiore sicurezza, riducendo le zone d'ombra che spesso alimentano le contestazioni legali.
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