Una trentenne originaria del Camerun ha recentemente superato l'esame di Maturità presso un istituto di Bari, portando come tema centrale il Futurismo. Per lei, quei testi non erano solo letteratura, ma lo specchio di una vita segnata dalla rottura con il passato e dalla necessità costante di guardare oltre, dopo due anni di fuga e il carcere in Libia.
Questa vicenda, che ha visto madre e figlia conseguire il titolo di studio nello stesso arco temporale, accende i riflettori sull'importanza dei corsi serali e dei percorsi di istruzione per adulti. Il sistema scolastico italiano, attraverso queste strutture, permette a chi ha affrontato percorsi di vita complessi di rientrare nel circuito formativo, ottenendo qualifiche spendibili nel mondo del lavoro.
La scelta del Futurismo all'esame non è stata casuale: in quella rottura con il passato, la studentessa ha ritrovato la forza del proprio percorso di riscatto e integrazione.
Il personale scolastico e i docenti impegnati in questi percorsi di recupero affrontano quotidianamente sfide pedagogiche significative, che richiedono competenze specifiche e un costante aggiornamento. La capacità di integrare le nuove tecnologie e le metodologie didattiche inclusive è, in questo contesto, un elemento che permette di gestire con maggiore efficacia la eterogeneità delle classi, spesso composte da studenti lavoratori o stranieri in cerca di nuove opportunità.
Per chi opera nella scuola e desidera arricchire il proprio profilo professionale, acquisendo strumenti pronti all'uso per la didattica digitale inclusiva, sono disponibili percorsi mirati. L'aggiornamento costante non solo favorisce una migliore gestione delle classi, ma garantisce anche il corretto riconoscimento nelle graduatorie di istituto, come spiegato nella Guida Corsi Singoli per Docenti e Concorso, utile per chi deve integrare i CFU necessari per l'accesso alle classi di concorso.
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