La gestione degli esami di Stato rappresenta, per ogni dirigente scolastico, una prova che va ben oltre le competenze amministrative e organizzative. La recente testimonianza di Antonella Lucirino, dirigente dell’IIS Giuseppe Gangale di Cirò Marina, in provincia di Crotone, riporta l’attenzione sul carico emotivo e fisico che grava su chi è chiamato a presiedere le commissioni. L'esperienza vissuta presso il Liceo Classico Telesio di Cosenza, durante la XIII Commissione, è diventata per la dirigente un punto di svolta, segnato da un malessere profondo che ha sollevato interrogativi sulla sostenibilità dei ritmi imposti durante la sessione di maturità.
Il racconto della dirigente non è un caso isolato, ma si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la salute mentale e il benessere lavorativo del personale scolastico. Sebbene il clima all'interno delle aule possa apparire sereno e professionale, la responsabilità decisionale e la pressione costante legate allo svolgimento delle prove d'esame possono trasformare un compito istituzionale in un evento traumatico. La narrazione di Lucirino mette in luce come il peso delle aspettative e l'intensità del lavoro possano minare la salute di chi, quotidianamente, guida le istituzioni scolastiche.
La gestione del carico emotivo nelle commissioni
Il ruolo del presidente di commissione richiede una lucidità costante, spesso messa a dura prova da turni serrati e da una responsabilità che coinvolge il futuro degli studenti. La testimonianza raccolta evidenzia come, nonostante le condizioni logistiche — come la climatizzazione delle aule o la collaborazione tra i membri — il fattore umano resti la variabile più complessa da gestire. La vicenda di Cosenza sottolinea la necessità di una maggiore attenzione verso il supporto psicologico per i docenti e i dirigenti impegnati in queste delicate fasi di valutazione.
La pressione derivante dalla responsabilità degli esami di Stato può trasformarsi in un peso insostenibile, capace di incidere profondamente sulla salute psicofisica del dirigente.
Le riflessioni di Antonella Lucirino invitano il mondo della scuola a una riflessione necessaria. Non si tratta solo di rispettare le scadenze imposte dal Ministero o di garantire la regolarità delle procedure, ma di riconoscere che dietro ogni ruolo istituzionale vi è una persona. Il benessere del personale scolastico, dai docenti ai dirigenti, è un pilastro fondamentale per garantire una didattica di qualità e un ambiente sereno per gli studenti, specialmente durante i momenti di massima tensione come la maturità.


