Le finestre temporali per coprire le cattedre scoperte si stringono drasticamente a ferragosto, quando il Ministero dà ufficialmente il via alla procedura telematica per la cosiddetta mini call veloce. C'è tempo infatti fino alle ore 12:00 del 19 agosto per presentare l'istanza e concorrere per i posti di sostegno rimasti vacanti dopo il normale scorrimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Una corsa contro il tempo che interessa migliaia di docenti inseriti nella prima fascia di sostegno, chiamati a monitorare attentamente il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso la piattaforma Istanze Online.
L'istituto della chiamata veloce, introdotto originariamente dal Decreto Legge n. 126/2019 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 159/2019) e successivamente modificato dai decreti attuativi legati al PNRR, nasce proprio per rispondere a una criticità strutturale del sistema scolastico italiano: la presenza cronica di cattedre vacanti che non trovano copertura a livello provinciale. Questa procedura straordinaria consente di attingere da graduatorie di altre regioni, trasformando l'assunzione a tempo determinato — finalizzata al ruolo — in una corsia preferenziale per chi è disposto alla mobilità territoriale. Un meccanismo che, pur garantendo l'immissione in ruolo già dal primo settembre dell'anno scolastico di riferimento, richiede una pianificazione strategica da parte del candidato, chiamato a valutare con attenzione i costi e i benefici del trasferimento in un'altra regione.
Ma quali sono i requisiti stringenti per poter inoltrare la candidatura senza rischiare l'esclusione automatica? Possono partecipare esclusivamente i docenti già inseriti nelle GPS di prima fascia per il sostegno, che non hanno ricevuto una nomina nella propria provincia di inserimento e che non hanno presentato rinunce nelle fasi precedenti delle immissioni in ruolo. La procedura consente di puntare su una sola regione, potendo però indicare in ordine di preferenza tutte le province che la compongono, ad eccezione di quella di pertinenza originaria in cui si risulta già iscritti.
La mini call veloce rappresenta l'ultima vera ancora di salvezza per coprire i posti di sostegno rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle graduatorie ordinarie.
La mappa dei posti e la distribuzione territoriale
I numeri pubblicati dai sindacati e confermati dai dati ufficiali delineano uno scenario fortemente sbilanciato verso il nord Italia. Sul totale nazionale di 3.931 posti disponibili, la stragrande maggioranza si concentra in Lombardia con ben 2.660 cattedre scoperte, seguita a distanza da Veneto con 641 posti, Piemonte con 282, Liguria con 236, Friuli Venezia Giulia con 67 e infine l'Emilia-Romagna con 45 posti residui. Un aspetto che riguarda inoltre l'ordine di scuola: le disponibilità riguardano quasi esclusivamente la scuola primaria e, in misura molto ridotta, la scuola dell'infanzia, lasciando del tutto scoperta la secondaria di primo e secondo grado.
Analizzando nel dettaglio le percentuali di copertura, emerge chiaramente come il fabbisogno di docenti specializzati sul sostegno continui a superare ampiamente il numero di abilitati sfornati annualmente dai cicli del TFA. Questo squilibrio geografico ed economico spinge ogni anno migliaia di docenti del Meridione a valutare il trasferimento al Nord, dove la densità di posti liberi è incomparabilmente superiore. Tuttavia, la rigidità delle norme che regolano il vincolo di permanenza post-assunzione — disciplinato dal decreto legislativo sul reclutamento e dalle successive modifiche legislative — impone una riflessione a lungo termine, poiché il docente assunto tramite mini call veloce sarà tenuto a rimanere nella scuola di titolarità per il periodo minimo previsto dalla normativa vigente prima di poter richiedere un trasferimento interprovinciale.
Per non commettere errori di compilazione, la guida video curata da Chiara Cozzetto dell'ANIEF e Andrea Carlino offre un supporto pratico passo dopo passo, ricordando che la ricevuta in formato PDF scaricabile alla fine dell'inoltro costituisce l'unica prova certa dell'avvenuta trasmissione dell'istanza. Chi dovesse accorgersi di aver commesso un errore potrà comunque procedere all'annullamento dell'invio precedente, purché l'operazione venga completata tassativamente prima della scadenza fissata per martedì 19 agosto a mezzogiorno, inserendo successivamente una nuova domanda corretta.
Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso dedicato ai docenti precari per conseguire l'abilitazione specifica sul sostegno e migliorare la propria posizione nelle graduatorie.
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