La gestione delle immissioni in ruolo sui posti di sostegno attraversa una fase cruciale con la pubblicazione dei dati ufficiali relativi alla procedura di chiamata abbreviata. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti reso note le disponibilità effettive per la cosiddetta minicall veloce sostegno, uno strumento introdotto originariamente dal Decreto Legge n. 126/2019 e successivamente modificato, pensato specificamente per coprire le cattedre rimaste vacanti dopo le normali operazioni di immissione in ruolo e il completo scorrimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia.
Le tabelle dettagliate offrono una fotografia chiara e impietosa della distribuzione territoriale delle cattedre scoperte, evidenziando una spaccatura netta tra le diverse province italiane. Molti territori del Nord registrano ancora una carenza cronica di docenti specializzati — con picchi particolarmente elevati in Lombardia, Veneto e Piemonte — costringendo gli uffici scolastici territoriali a ricorrere a questa procedura straordinaria per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità fin dal primo giorno di lezione. A fronte di migliaia di posti liberi, la percentuale di copertura tramite le normali GAE e GPS si conferma drammaticamente insufficiente in diverse aree geografiche.
Analizzando l'aspetto strettamente procedurale, ricordare che la minicall veloce prevede finestre temporali estremamente ristrette per la presentazione delle istanze online attraverso il portale Polis Istanze. I docenti interessati, già inseriti nelle GPS di prima fascia sostegno o negli elenchi aggiuntivi di una provincia diversa da quella in cui si concorre per il ruolo, hanno solitamente a disposizione pochissimi giorni per inoltrare la propria candidatura. Un errore formale o il superamento dei termini perentori stabiliti dagli avvisi ministeriali comporta l'esclusione automatica, rendendo indispensabile un monitoraggio costante delle comunicazioni ufficiali da parte degli aspiranti.
La procedura di chiamata abbreviata rappresenta l'ultima spiaggia per tentare di assegnare i posti di sostegno rimasti vacanti prima di procedere con le normali supplenze annuali affidate direttamente dai dirigenti scolastici tramite interpelli.
Ma quanti docenti riusciranno effettivamente a trovare una cattedra utile grazie a questo meccanismo? La domanda sorge spontanea analizzando i numeri diffusi dai sindacati, che spesso evidenziano un divario profondo tra il numero di posti banditi e l'effettiva platea di docenti in possergno del titolo di specializzazione disposti a trasferirsi in un'altra regione. Negli anni passati, infatti, una quota considerevole di posti messi a bando nella minicall è rimasta vuota proprio a causa della scarsa adesione da parte del personale docente, riluttante ad accettare sedi lontane dalla propria residenza o scoraggiato dai costi elevati della vita nei grandi centri urbani del Nord Italia.
Gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di merito o nelle GPS di altre province dovranno valutare con attenzione la convenienza e la sostenibilità di un eventuale trasferimento, considerando che l'accettazione dell'incarico comporta l'immissione in ruolo definitiva ma anche l'obbligo di permanenza nella sede assegnata per un periodo minimo previsto dalla normativa vigente (pari a tre anni scolastici, in base alle recenti restrizioni sulla mobilità del personale scolastico introdotte per garantire la stabilità dell'offerta formativa nelle istituzioni scolastiche più periferiche o disagiate).
Dal punto di vista pratico, chi accetta la proposta tramite minicall decade da tutte le altre graduatorie di immissione in ruolo in cui era eventualmente inserito, pur mantenendo il diritto al completamento dell'anno di formazione e prova (il cosiddetto anno di prova con test finale e comitato di valutazione). Questo quadro normativo complesso richiede un'attenta ponderazione strategica da parte dei docenti precari, che si trovano spesso a bilanciare la stabilità lavorativa a tempo indeterminato con pesanti sacrifici logistici e familiari.
Fonte: UIL Scuola, comunicato del 29/08/2024
Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso dedicato ai docenti precari per conseguire il titolo di specializzazione e affrontare con successo le future procedure di immissione in ruolo.


