Formazione & Certificazioni

Nomine in ruolo GPS sostegno: scorrimento e speranze

Le nomine in ruolo da GPS sostegno prima fascia procedono a rilento e solo in poche regioni. Ecco cosa cambia e cosa succede con la mini call veloce.

Nomine in ruolo GPS sostegno: scorrimento e speranze

Photo by Matthias Groeneveld on Pexels

Il tabellone delle nomine in ruolo per il personale docente sta riservando non poche sorprese in vista dell'anno scolastico 2026/27. Lo scorrimento dalle GPS sostegno di prima fascia si sta muovendo con il contagocce, confinato principalmente a sette regioni italiane e concentrato quasi esclusivamente sui posti per la scuola primaria (ADEE) e qualche sporadico spezzone per l'infanzia (ADAA).

Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto rappresentano al momento le uniche aree geografiche dove gli uffici scolastici stanno completando le procedure. Sul fronte opposto, regioni come Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Marche hanno già certificato il totale esaurimento dei posti disponibili, mentre Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Molise non hanno ancora sciolto le riserve con comunicazioni ufficiali, al netto di qualche anticipazione sindacale.

Le speranze per i docenti inseriti nelle graduatorie ADMM (secondaria di primo grado) e ADSS (secondaria di secondo grado) appannate e ridotte al lumicino, dato che i giochi sembrano ormai chiusi salvo rarissimi casi di rinuncia e successivo scorrimento. Ma perché la situazione si è bloccata a questo punto? La risposta arriva direttamente dai dati del concorso PNRR3, che ha registrato una dinamica del tutto inattesa per il sostegno alla primaria.

Un'analisi approfondita dei dati ministeriali evidenzia come il fabbisogno nazionale di docenti specializzati continui a superare ampiamente la capacità formativa e selettiva dei canali tradizionali. La carenza strutturale di personale abilitato si riflette direttamente sulla stabilità dell'offerta formativa per gli alunni con disabilità, obbligando gli istituti a ricorrere massicciamente a contratti a tempo determinato su posti di fatto.

In molti casi le domande presentate sono state inferiori ai posti messi a bando, oppure i candidati non hanno superato la soglia minima per accedere alla prova orale, lasciando scoperte intere graduatorie. Le assunzioni resteranno tecnicamente possibili fino al prossimo 13 agosto, concedendo un margine temporale estremamente ridotto per coprire le ultime cattedre vacanti prima delle fasi successive.

Entro questa data perentoria, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) dovranno chiudere le operazioni connesse alle immissioni in ruolo ordinarie, comprese le surroga dei rinunciatari. Il mancato completamento di questa fase nei tempi stabiliti compromette inevitabilmente l'avvio regolare delle successive procedure di supplenza annuale al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno.

Superata questa scadenza, l'attenzione si sposterà inevitabilmente sulla cosiddetta mini call veloce, ribattezzata dagli addetti ai lavori "mini mini call veloce" per via dei numeri esigui previsti. Questa procedura, probabilmente circoscritta ai soli posti ADEE, prenderà il via il 14 agosto con la pubblicazione dei posti disponibili entro le ore 10, per poi aprire le finestre di presentazione delle istanze tra le 14 dello stesso giorno e le 12 del 19 agosto, con esiti attesi entro il 21 agosto.

La chiamata veloce interregionale, introdotta originariamente dal Decreto Legge n. 126/2019 e successivamente modificata dai decreti attuativi legati alla riforma del reclutamento del PNRR, rappresenta l'ultimo tentativo di attingere alle graduatorie di altre regioni per coprire i posti rimasti vacanti. Tuttavia, l'esiguità numerica delle graduatorie di prima fascia sostegno ancora capienti in alcune aree del Paese rende l'efficacia di questo strumento particolarmente marginale per il prossimo anno scolastico.

La procedura della chiamata veloce non richiede requisiti particolarmente complessi: possono partecipare tutti gli aventi diritto, indipendentemente dal fatto che la procedura non si sia svolta nella propria provincia di origine o che non siano state inserite tutte le opzioni territoriali possibili. L'unica esclusione tassativa riguarda i docenti risultati rinunciatari, ovvero quanti hanno rifiutato espressamente la proposta o non hanno ottenuto una sede utile in base alle preferenze inizialmente espresse.

Per i precari storici che anche quest'anno rischiano di rimanere esclusi dalle nomine in ruolo, la programmazione a lungo termine resta l'unica chiave d'accesso stabile al comparto scuola. L'acquisizione preventiva del titolo di specializzazione attraverso percorsi accreditati costituisce il presupposto imprescindibile per posizionarsi utilmente nelle future finestre di aggiornamento delle graduatorie provinciali e per affrontare con successo le prossime sessioni concorsuali ordinarie e straordinarie.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso universitario mirato per ottenere la qualifica e affrontare con la giusta preparazione le future graduatorie e i concorsi dedicati al sostegno scolastico.

Condividi