Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha delineato il quadro degli organici ATA per l’anno scolastico 2026/27, confermando una tendenza che preoccupa non poco le segreterie e il personale in servizio. Il numero complessivo dei posti è stato fissato a 194.303 unità, un dato che nasconde però una contrazione netta di 2.174 posizioni rispetto all'anno precedente. Non si tratta di una semplice rimodulazione, ma di un intervento che incide direttamente sulla stabilità dei collaboratori scolastici, specialmente negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
La questione centrale, sollevata con forza dai sindacati, riguarda la natura di questa manovra. Non ci sarà alcun incremento di organico legato all'introduzione della figura dell'operatore scolastico. Al contrario, i nuovi posti per questa figura verranno ricavati esclusivamente attraverso la trasformazione di posizioni già esistenti. In pratica, il sistema non si espande per rispondere alle nuove esigenze di vigilanza e supporto, ma si limita a riconvertire risorse umane che erano già allocate altrove.
Ma come inciderà questa riduzione sulla gestione quotidiana delle scuole? La contrazione dei posti, concentrata in modo particolare nelle scuole superiori, rischia di mettere sotto pressione gli organici già ridotti all'osso. Per il personale ATA, questo scenario impone una riflessione urgente sulla propria posizione nelle graduatorie e sulla necessità di qualificare il proprio profilo professionale per restare competitivi in un mercato del lavoro scolastico sempre più selettivo.
La trasformazione dei posti esistenti in nuove figure professionali non compensa la perdita numerica, lasciando le scuole di fronte a una gestione sempre più complessa delle risorse umane.
Chi punta a consolidare il proprio punteggio o a migliorare la propria posizione in graduatoria deve guardare con attenzione ai titoli valutabili. In un contesto di contrazione degli organici, possedere certificazioni riconosciute non è più solo un vantaggio, ma una necessità per garantire la propria presenza nelle graduatorie di circolo e di istituto. La formazione continua, attraverso percorsi come la EIPASS 7 Moduli User, permette di acquisire competenze digitali certificate che pesano concretamente nel calcolo del punteggio, offrendo una tutela maggiore in fasi di riorganizzazione del personale.
Le segreterie scolastiche, dal canto loro, dovranno gestire una transizione che si preannuncia burocraticamente complessa. La trasformazione dei posti richiederà un lavoro di aggiornamento dei profili che non ammette errori, specialmente in vista delle operazioni di mobilità e delle immissioni in ruolo. La sfida per il prossimo biennio sarà mantenere l'efficienza dei servizi scolastici nonostante una dotazione organica che, nei numeri, appare decisamente più rigida rispetto al passato.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione EIPASS 7 Moduli User, fondamentale per acquisire le competenze digitali richieste e incrementare il punteggio nelle graduatorie ATA.


