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Organico ATA in crisi: 2.174 posti persi e 21.000 vacanti

Analisi dei dati sul personale ATA: crescono le immissioni ma l'organico perde pezzi. Oltre 21mila posti scoperti e DSGA in calo drastico.

Organico ATA in crisi: 2.174 posti persi e 21.000 vacanti

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Ogni anno, quando arrivano i decreti sulle immissioni in ruolo del personale scolastico, si scatena la consueta ridda di numeri, tabelle e percentuali. Il ministro di turno annuncia con soddisfazione l’incremento delle assunzioni, i sindacati lamentano che non basta, i presidi stringono i denti e tirano avanti con quello che hanno. Ma guardando i dati del biennio 2025-2027, viene da chiedersi se il sistema stia davvero andando nella direzione giusta, soprattutto considerando che l'organico ATA continua a mostrare falle strutturali profonde.

Le immissioni complessive crescono da 10.348 a 12.284 unità, registrando un balzo del +18,7% che sulla carta sembra un ottimo risultato. Peccato che la dotazione complessiva di posti si sia ridotta nello stesso periodo di 2.174 unità, scendendo a quota 194.303. La legge di bilancio ha imposto un taglio secco che grava interamente sui collaboratori scolastici delle scuole secondarie di secondo grado. Più persone entrano di ruolo, insomma, ma la torta complessiva si restringe, creando un meccanismo di sostituzione pura che non amplia la capacità operativa degli istituti.

A complicare il quadro contribuiscono i vincoli stringenti imposti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dai decreti attuativi sulla revisione della spesa pubblica, che spesso impongono un turn-over non sufficiente a compensare il fisiologico tasso di pensionamento. Questo disallineamento tra il fabbisogno reale registrato negli istituti e i contingenti autorizzati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze genera una cronica carenza di personale, particolarmente acuta nelle regioni del Nord Italia, dove il costo della vita elevato rende meno attrattivi i trasferimenti e le supplenze brevi.

Il sistema scolastico continua a vivere di equilibri fragili: le assunzioni aumentano, ma l'organico complessivo si contrae anno dopo anno.

Il dato più allarmante riguarda i Funzionari EQ, le figure che gestiscono l'apparato amministrativo e contabile delle scuole. Le immissioni per questo profilo crollano da 824 a 388, segnando un drastico -52,9% che rischia di paralizzare le segreterie. Le tabelle regionali distribuiscono appena 326 unità a fronte di 989 posti disponibili accertati, lasciando oltre seicento sedi scoperte. Se un DSGA manca o ruota continuamente, i pagamenti dei fornitori rallentano e gli adempimenti fiscali si accumulano, penalizzando l'intera comunità scolastica.

Questa carenza di quadri dirigenziali amministrativi si ripercuote direttamente sulla gestione dei fondi europei e dei progetti legati all'edilizia scolastica e alla didattica digitale. Gli istituti si trovano a dover gestire una mole burocratica mastodontica senza il personale qualificato necessario per istruire le pratiche nei tempi previsti dai bandi, con il concreto rischio di perdere finanziamenti cruciali per la modernizzazione delle strutture.

Dall'altra parte, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori tengono il passo con crescite percentuali superiori al 20%, ma restano i numeri legati alle supplenze a pesare come un macigno. Nel biennio 2026/27, a fronte di 33.345 posti disponibili, le immissioni programmate ne coprono solo 11.826, lasciando una voragine di 21.519 posti scoperti. Più del 64% delle posizioni continua a essere affidato a contratti a termine, un precariato diffuso che impedisce di costruire competenze stabili e continuità amministrativa nei laboratori e nelle segreterie di tutta Italia.

Tale situazione di instabilità si riflette negativamente anche sulla qualità dei servizi offerti agli studenti con disabilità e alle famiglie, poiché la rotazione continua del personale ausiliario e tecnico impedisce la creazione di quel rapporto di fiducia e conoscenza approfondita delle esigenze particolari degli alunni. In un contesto così competitivo, per chi aspira a stabilire la propria posizione nelle graduatorie di terza fascia, diventa indispensabile massimizzare il proprio punteggio attraverso la formazione certificata.

Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli Standard / CIAD — la certificazione informatica riconosciuta ideale per incrementare il punteggio e prepararsi al meglio per le graduatorie del personale ATA.

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