Formazione

Permessi 150 ore studio docenti e ATA: scadenza il 16 novembre

Entro lunedì 16 novembre il personale docente e ATA deve presentare la domanda per i permessi studio di 150 ore relativi all'anno solare 2027.

Permessi 150 ore studio docenti e ATA: scadenza il 16 novembre

Photo by Josh Sorenson on Pexels

Il calendario amministrativo della scuola riserva spesso delle scadenze che non seguono l'anno scolastico, ma quello solare. Per chi intende investire sulla propria formazione e frequenterà corsi di specializzazione, lauree o master, il conto alla rovescia è già iniziato. La scadenza per la presentazione delle domande volte a fruire dei permessi straordinari retribuiti, come specificato dal portale CISL Scuola, è fissata per lunedì 16 novembre 2026, poiché il consueto termine del 15 novembre quest'anno coincide con la giornata festiva domenicale.

La misura, regolamentata dall'articolo 37 del CCNL 2019-2021 e dai successivi contratti integrativi regionali, si rivolge a tutto il personale con contratto a tempo indeterminato e ai supplenti con supplenza annuale, nei limiti delle disponibilità del contingente provinciale. Ma quali sono concretamente i percorsi che danno accesso a questo beneficio? La platea dei corsi ammessi è piuttosto ampia e spazia dai percorsi di specializzazione per il sostegno alle lauree in Scienze della Formazione primaria, passando per i master universitari, i corsi di alta formazione e i percorsi ITS.

Entrando nel dettaglio operativo, comprendere come si strutturano queste ore di permesso e in che modo il lavoratore possa effettivamente utilizzarle all'interno dell'orario di servizio. Le 150 ore non rappresentano un accredito monetario o un bonus generico, bensì un vero e proprio esonero temporaneo dalle attività lavorative esclusivamente finalizzato alla frequenza delle lezioni e al sostenimento degli esami previsti dal piano di studi. A differenza dei normali permessi personali, che richiedono spesso il recupero o la decurtazione stipendiale in determinate casistiche, queste ore sono interamente retribuite, a patto che venga prodotta la documentazione ufficiale attestante l'effettiva presenza e partecipazione alle attività formative.

Un aspetto spesso sottovalutato dal personale docente e ATA riguarda la compatibilità di tali permessi con l'organizzazione didattica dell'istituto scolastico di appartenenza. Il dirigente scolastico, pur non potendo negare il

PUBBLICITÀDattilografia+1 ATA