Formazione & Certificazioni

Posizioni economiche ATA: istruzioni e arretrati

Al via le istruzioni operative per le posizioni economiche ATA. Decorrenza al 1° settembre 2024, scorrimento graduatorie e aumenti in arrivo.

Posizioni economiche ATA: istruzioni e arretrati

Photo by Jakub Zerdzicki on Pexels

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha sbloccato la fase operativa per il riconoscimento delle posizioni economiche ATA. Con la circolare n. 20526 del 6 agosto 2026, gli Uffici Scolastici regionali hanno ricevuto le direttive dettagliate per procedere allo scorrimento delle graduatorie e all'attribuzione dei benefici finalizzati alla valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, in attuazione del decreto ministeriale 12 luglio 2024, n. 140.

La decorrenza economica dei benefici è fissata retroattivamente al 1° settembre 2024, sebbene la complessa procedura si sia sviluppata lungo gli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026. Questo significa che il personale interessato riceverà gli arretrati dovuti in base al proprio profilo, con aumenti annuali che variano considerevolmente a seconda dell'inquadramento contrattuale. Si va dai 700 euro previsti per l'Area dei Collaboratori fino ai 2.000 euro lordi annui per la seconda posizione economica degli Assistenti, passando per gli 800 euro degli Operatori e i 1.300 euro per la prima posizione degli Assistenti stessi.

Questo importante sblocco economico rappresenta il culmine di un percorso di contrattazione sindacale particolarmente complesso, volto a colmare un vuoto normativo che durava da oltre un decennio. L'aggiornamento delle tabelle stipendiali non incide soltanto sulla retribuzione mensile netta in busta paga, ma produce effetti diretti anche sul calcolo della tredicesima mensilità e, prospetticamente, sulla determinazione della base di calcolo per il trattamento di fine rapporto (TFR o TFS) del personale prossimo alla pensione.

Criteri di precedenza e gestione dei contingenti provinciali

Una particolare attenzione viene riservata al personale inserito nelle graduatorie definitive formulate in base ai vecchi accordi del 2008 e del 2009. Attualmente si contano ancora 454 aspiranti in questa condizione. Gli Ambiti territoriali dovranno verificare la loro posizione e attribuire il beneficio con priorità assoluta, a patto che abbiano già superato il corso di formazione, non siano stati dichiarati decaduti e mantengano lo stesso profilo professionale.

Il contingente complessivo nazionale messo a disposizione ammonta a 46.297 nuove posizioni economiche, ripartite capillarmente tra le diverse province italiane attraverso l'apposito Allegato B.

Nel caso in cui un dipendente sia stato trasferito in altra provincia, la gestione della pratica prevede regole specifiche. La posizione viene inizialmente assegnata dall'ufficio della provincia di titolarità nell'anno scolastico 2024-2025, e il beneficio si conserva anche nella nuova sede lavorativa senza intaccare il contingente d'origine. Se invece i posti nella provincia di partenza non bastano per tutti, il lavoratore trasferito può richiedere l'inserimento in coda nella nuova graduatoria provinciale.

Per quanto riguarda l'aspetto operativo della formazione obbligatoria, propedeutica all'effettiva corresponsione dell'emolumento, le istituzioni scolastiche autonome e gli USR dovranno validare i moduli già completati dai candidati. Le piattaforme ministeriali dedicate resteranno aperte per il caricamento delle certificazioni, garantendo la tracciabilità informatica di ogni singolo percorso formativo e azzerando i rischi di contenzioso amministrativo legati alla perdita o al ritardo nella trasmissione cartacea dei documenti.

Per ottimizzare le risorse ed evitare sprechi, i direttori generali degli Uffici Scolastici regionali potranno disporre compensazioni territoriali o tra profili differenti della stessa area contrattuale, purché l'operazione non comporti incrementi di spesa pubblica per il bilancio dello Stato. Il personale cessato dal servizio a partire dal 1° settembre 2025 manterrà comunque il diritto al beneficio maturato, a condizione di aver completato regolarmente l'iter formativo e la relativa prova finale.

Considerando queste novità normative e dell'evoluzione costante dei profili professionali all'interno della scuola pubblica, investire sulla propria formazione specialistica rappresenta la chiave strategica fondamentale per cogliere tutte le opportunità di progressione di carriera messe a disposizione dai prossimi rinnovi contrattuali.

Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — il percorso formativo avanzato ideale per il personale ATA che punta a potenziare le proprie competenze di segreteria e scalare le graduatorie di merito.

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