Il futuro delle posizioni economiche per il personale ATA si muove lungo un binario temporale ben definito. Nel corso del recente Question Time trasmesso su OrizzonteScuola TV e condotto da Andrea Carlino, l'intervento di Alberico Sorrentino (ANIEF-Condir) ha fatto luce sulle scadenze che interessano migliaia di assistenti e collaboratori scolastici in tutta Italia. La questione centrale ruota attorno alla durata delle graduatorie disciplinate dal DM 140, che continueranno a produrre effetti utili per gli scorrimenti fino alla fatidica data del 1° settembre 2006.
Fino a quel momento, gli uffici periferici del Ministero potranno procedere con le chiamate e le assegnazioni basate sulle disponibilità già esistenti e finanziate. L'attuale impianto poggia su uno stanziamento complessivo di circa 70 milioni di euro, una cifra che ha permesso di sbloccare una situazione rimasta bloccata per anni ma che, inevitabilmente, ha un perimetro di spesa circoscritto. Analizzando la distribuzione di queste risorse su base nazionale, emerge chiaramente come il fondo sia stato dimensionato per coprire un contingente numerico ben preciso di beneficiari, lasciando tuttavia scoperta un'ampia fetta di lavoratori che attendono da tempo il riconoscimento della propria professionalità. Cosa accadrà una volta esaurita questa copertura e superata la soglia temporale fissata per settembre 2026?
Va ricordato che l'attribuzione delle posizioni economiche rappresenta, nell'architettura del CCNL di comparto, uno dei principali strumenti di valorizzazione professionale ed economica per i dipendenti amministrativi, tecnici e ausiliari. Tuttavia, la sostenibilità di questi benefici è storicamente legata alla contrattazione integrativa e alla disponibilità di fondi ad hoc nel bilancio dello Stato. Senza un rifinanziamento strutturale, il rischio concreto è il congelamento delle progressioni per un intero ciclo contrattuale, acuendo il divario tra le responsabilità effettivamente svolte nelle segreterie e il trattamento economico tabellare.
"Dopo tale data eventuali nuove posizioni potranno essere attivate soltanto se saranno stanziate nuove risorse."
Il superamento del termine del 1° settembre 2026 chiuderà di fatto la finestra aperta dalle attuali graduatorie senza la possibilità di ulteriori automatismi. Per ampliare la platea dei beneficiari e consentire nuovi scorrimenti, l'esecutivo dovrà necessariamente inserire appositi capitoli di spesa nella prossima legge di bilancio. Senza un nuovo e consistente stanziamento economico, il sistema si troverà nuovamente in un collo di bottiglia, lasciando scoperte le richieste di progressione economica del personale amministrativo e tecnico.
In questo contesto di incertezza finanziaria, la gestione amministrativa delle scuole si trova a fronteggiare carichi di lavoro sempre più complessi, resi tali anche dalla transizione digitale e dai nuovi adempimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Gli assistenti amministrativi, in particolare, gestiscono quotidianamente flussi di dati e responsabilità che travalicano le mansioni tradizionali, rendendo indispensabile un aggiornamento costante delle proprie competenze., le organizzazioni sindacali continuano a premere affinché la revisione dell'ordinamento professionale riconosca pienamente queste nuove responsabilità.
Il dibattito sollevato durante la diretta ha toccato molti altri nervi scoperti della categoria, dalle immissioni in ruolo dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni fino ai dubbi sulla cumulabilità tra incarichi specifici e posizione economica. Molti lavoratori attendono ancora risposte certe sugli arretrati accumulati negli anni e sulle modalità di gestione dei trasferimenti tra province diverse. In questo scenario in continua evoluzione, arricchire il proprio profilo professionale con titoli specifici resta una mossa strategica per chi opera nelle segreterie scolastiche e punta al riconoscimento delle proprie competenze.
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