L’avvio dell’anno scolastico è segnato da una profonda frattura tra le famiglie e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un gruppo di genitori, con il supporto legale della FLC CGIL, ha depositato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento del decreto ministeriale 29/2026, che ha introdotto modifiche strutturali agli istituti tecnici dopo che gli studenti avevano già formalizzato le proprie iscrizioni.
Il cuore della protesta risiede nel principio di affidamento. Le famiglie sostengono che non sia ammissibile modificare l'offerta formativa e l'assetto didattico di un percorso di studi nel momento in cui la scelta è già stata effettuata. Secondo i ricorrenti, tale operazione configura un tradimento delle aspettative degli studenti, che si sono visti cambiare le carte in tavola a iter di iscrizione concluso.
Le motivazioni del ricorso contro la riforma istituti tecnici
Il ricorso, depositato ufficialmente nelle scorse ore, punta a far luce sulla legittimità degli atti amministrativi che hanno dato il via alla riforma. La FLC CGIL, che patrocina l'azione, sottolinea come la tempistica dell'intervento ministeriale abbia generato disorientamento non solo tra le famiglie, ma anche all'interno dei collegi docenti, chiamati a gestire un cambiamento repentino in una fase cruciale dell'organizzazione scolastica.
Non si può cambiare la scuola dopo che gli studenti l’hanno scelta: il Ministero ha tradito la fiducia delle famiglie con il decreto 29/2026.
La questione sollevata davanti al Quirinale non riguarda solo il merito didattico, ma la correttezza procedurale del Ministero. I genitori chiedono che venga ripristinata la coerenza del percorso formativo scelto, evitando che le innovazioni introdotte dal decreto possano impattare negativamente sugli studenti già inseriti nelle classi prime. La vicenda resta sotto stretta osservazione, poiché il pronunciamento del Presidente della Repubblica potrebbe creare un precedente significativo per le future politiche di riordino del sistema scolastico nazionale.
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