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Riforma scuola Vietnam 2045: IA e STEM nei programmi

Il Vietnam punta forte su intelligenza artificiale, STEM e università d'eccellenza con una massiccia riforma scolastica al 2045.

Riforma scuola Vietnam 2045: IA e STEM nei programmi

Photo by Pavel Danilyuk on Pexels

Il legame tra lo sviluppo economico di una nazione e la qualità del proprio sistema scolastico viene spesso dato per scontato sulla carta, ma raramente trova riscontro in una pianificazione ventennale così rigida come quella appena varata ad Hanoi. Con la Risoluzione n. 71-NQ/TW, approvata dal Politburo del Partito comunista il 22 agosto 2025, il governo vietnamita ha tracciato una rotta precisa che punta dritta al 2045, anno in cui il Paese asiatico intende completare la sua metamorfosi tecnologica e industriale partendo proprio dai banchi di scuola.

Il documento si inserisce nella scia della precedente Risoluzione 57-NQ/TW, incentrata sulla transizione digitale e sulla ricerca scientifica. L'obiettivo immediato, fissato per il 2030, prevede che il tasso di completamento della scuola superiore raggiunga almeno l'85%, mentre la metà della popolazione giovanile dovrà trovare spazio nelle aule universitarie. Non si tratta solo di numeri legati alla scolarizzazione di massa, ma di un riorientamento drastico dei percorsi di studio: almeno il 35% degli iscritti all'università dovrà infatti orientarsi verso le discipline STEM, considerate il vero motore della futura catena di montaggio tecnologica.

Tra i banchi, la rivoluzione passa inevitabilmente per i codici informatici e gli algoritmi predittivi. La strategia governativa prevede l'implementazione di una piattaforma nazionale per la gestione dei dati didattici e l'introduzione dell'intelligenza artificiale per supportare la valutazione e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Ma quanto è complessa la transizione verso un modello educativo interamente basato sull'innovazione digitale? Per rispondere a questa sfida, il piano impone l'alfabetizzazione all'IA a tutti i livelli scolastici, affiancata da un potenziamento strutturale dell'insegnamento della lingua inglese su scala nazionale.

I nuovi traguardi per l'istruzione superiore e la ricerca

Anche il sistema universitario viene ridisegnato per competere sui mercati globali, uscendo dai confini nazionali per misurarsi con i ranking internazionali. Entro la fine del decennio, il Vietnam punta a piazzare otto atenei tra i primi duecento in Asia, con l'ambizione di portare almeno cinque istituti nella top 100 mondiale entro il traguardo del 2045. Questo salto di qualità richiederà investimenti massicci nelle infrastrutture di ricerca e la formazione di migliaia di nuovi dottori di ricerca, sostenuti da una spesa pubblica per l'istruzione che dovrà rimanere saldamente ancorata ad almeno il 20% del bilancio statale.

La scuola del futuro richiede una trasformazione radicale dei metodi di insegnamento, dove l'intelligenza artificiale e le competenze digitali avanzate diventano pilastri fondamentali per preparare i giovani alle professioni di domani.

La trasformazione tocca anche i criteri di accesso all'università, che dovranno superare la logica mnemonica dei test tradizionali per abbracciare una valutazione multidimensionale delle competenze. Questa sterzata mira inoltre a disinnescare il fenomeno dei corsi di preparazione privati, molto radicati nel contesto asiatico, restituendo centralità ed equità all'offerta formativa pubblica. Con un simile impianto strategico, il Paese dimostra come la scuola possa diventare lo strumento principale per ridisegnare il proprio destino economico nei prossimi vent'anni.

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