Formazione & Certificazioni

Scuola e anziani: prorogata al 2026 la rilevazione delle attività

Il Ministero ha prorogato al 31 luglio 2026 la rilevazione delle attività scolastiche per gli anziani: ecco cosa cambia per il personale della scuola.

Scuola e anziani: prorogata al 2026 la rilevazione delle attività

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato una proroga significativa per quanto riguarda la rilevazione delle attività scolastiche rivolte alla popolazione anziana. Il termine ultimo, inizialmente fissato per scadenze più ravvicinate, è stato ora spostato al 31 luglio 2026. Si tratta di un passaggio tecnico che si inserisce nel più ampio quadro del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, nato per dare attuazione alla legge delega n. 33 del 2023.

L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema organico di interventi che favoriscano l'invecchiamento attivo e, soprattutto, l'incontro tra generazioni diverse. Le scuole, in questo scenario, non sono più viste solo come luoghi di didattica frontale per studenti, ma come veri e propri presidi di scambio culturale e formativo sul territorio. Ma come si traduce concretamente questo impegno per chi lavora quotidianamente tra i banchi?

La gestione di questi progetti richiede una competenza organizzativa non indifferente, che coinvolge sia il corpo docente che il personale amministrativo. La capacità di integrare le nuove tecnologie nella didattica intergenerazionale diventa, in questo contesto, un requisito fondamentale per valorizzare le attività proposte. Spesso, infatti, la digitalizzazione è il ponte principale per avvicinare gli anziani a nuovi linguaggi e strumenti comunicativi.

La scuola si conferma un hub sociale indispensabile, capace di abbattere le barriere generazionali attraverso progetti di formazione continua e scambio culturale.

Per le segreterie scolastiche e i docenti, la sfida è duplice: da un lato, la corretta rendicontazione dei dati richiesti dal Ministero; dall'altro, la necessità di possedere competenze digitali certificate per gestire laboratori e attività che richiedono un alto livello di interazione ICT. Non è raro che, per supportare queste iniziative, il personale debba aggiornare il proprio profilo professionale, magari attraverso una certificazione informatica accreditata che attesti le competenze necessarie per la gestione di ambienti digitali complessi.

La proroga al 2026 offre alle istituzioni scolastiche un orizzonte temporale più ampio per pianificare iniziative di qualità, evitando la fretta che spesso caratterizza le scadenze ministeriali. Resta inteso che il monitoraggio costante delle attività svolte sarà il parametro principale con cui il Ministero valuterà l'efficacia di questa riforma. Chi opera nella scuola sa bene che la burocrazia, se ben gestita, può trasformarsi in un'opportunità per dare visibilità a progetti di valore che altrimenti resterebbero confinati entro le mura del singolo istituto.

Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, un percorso accreditato che permette di acquisire 1 punto nelle graduatorie GPS, fondamentale per certificare le competenze digitali necessarie alla gestione di progetti innovativi e laboratoriali.

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