Formazione & Certificazioni

Scuola italiana: Dacia Maraini e la crisi della professione docente

Dacia Maraini critica lo stato della scuola italiana e la svalutazione dei docenti.

Scuola italiana: Dacia Maraini e la crisi della professione docente

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Le parole di Dacia Maraini, pronunciate con la consueta schiettezza durante il Giffoni Film Festival, hanno riaperto una ferita profonda nel mondo dell'istruzione. La scrittrice non ha usato mezzi termini nel definire la scuola italiana come "dissacrata", puntando il dito contro una serie di riforme che, nel corso dei decenni, avrebbero svuotato di significato il ruolo del docente, riducendone il prestigio sociale e, soprattutto, il riconoscimento economico.

Il malessere espresso da Maraini riflette una realtà che ogni giorno docenti e personale ATA toccano con mano tra i corridoi e le aule. Non si tratta solo di una questione di stipendi, sebbene il divario retributivo rispetto ai colleghi europei resti un dato oggettivo e allarmante, ma di una percezione di smarrimento sistemico. Quando una figura di spicco della cultura nazionale afferma che la scuola è stata "svalutata", colpisce al cuore la motivazione di chi, nonostante le difficoltà, continua a investire tempo ed energie nella propria formazione.

La scuola è stata dissacrata: troppe riforme sbagliate hanno allontanato il docente dal suo ruolo centrale di guida culturale e formativa per i giovani.

Ma come può il singolo professionista reagire a questo scenario di incertezza? La risposta, per molti, passa attraverso la valorizzazione del proprio profilo professionale. In un sistema che fatica a premiare il merito, l'acquisizione di competenze certificate diventa l'unico strumento concreto per scalare le graduatorie e migliorare la propria posizione, sia per chi insegna sia per chi lavora negli uffici di segreteria. Non si tratta di una soluzione magica, ma di una strategia di autodifesa professionale che permette di restare competitivi in un mercato del lavoro scolastico sempre più complesso.

La formazione continua non è più un optional, ma una necessità per chi vuole rispondere alla crisi di sistema con la qualità. Che si tratti di potenziare le proprie competenze digitali, ormai indispensabili per la didattica moderna, o di certificare le proprie abilità linguistiche per aprirsi a nuove opportunità, il percorso è tracciato. Chi sceglie di investire su se stesso, ad esempio attraverso una IDCERT DigComp 2.2, non sta solo accumulando punteggio, ma sta riaffermando il valore della propria professionalità in un contesto che sembra averlo dimenticato.

La riflessione di Maraini deve spingerci a guardare oltre la polemica politica. Se la scuola è in crisi, la reazione non può che essere un innalzamento del livello di competenza individuale. Solo attraverso un impegno costante, che unisca la passione per l'insegnamento a una solida preparazione tecnica e metodologica, è possibile contrastare quella "dissacrazione" denunciata dalla scrittrice, restituendo dignità e sostanza al lavoro quotidiano di migliaia di professionisti.

Per approfondire: CEMFORM propone la IDCERT DigComp 2.2, certificazione informatica accreditata che permette di acquisire 1 punto nelle graduatorie GPS, valorizzando le competenze digitali necessarie nella scuola di oggi.

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