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Secondo interpello ex DSGA per l'a.s. 2026-2027: sedi vacanti

Pubblicato il secondo interpello per gli incarichi di Funzionario dell'elevata qualificazione ex DSGA. Ecco le disponibilità e i modelli.

Secondo interpello ex DSGA per l'a.s. 2026-2027: sedi vacanti

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La gestione amministrativa delle scuole italiane affronta una nuova fase di assestamento con la pubblicazione del secondo interpello nazionale dedicato agli incarichi di Funzionario dell'elevata qualificazione, profilo che ha raccolto l'eredità dei vecchi DSGA. La procedura, avviata a metà settembre 2026, punta a coprire i posti ancora vacanti e disponibili in vista dell'anno scolastico 2026-2027, offrendo una nuova opportunità al personale amministrativo interessato a compiere il salto di qualità professionale.

Le istituzioni territoriali competenti hanno formalizzato il provvedimento attraverso il documento registrato al protocollo m_pi.AOOUSPCO.0006135.14-09-2026, che traccia il quadro aggiornato delle sedi scolastiche ancora prive di una guida amministrativa stabile. Ma come si procede concretamente per presentare la propria disponibilità all'incarico?

Il quadro normativo di riferimento affonda le sue radici nelle recenti disposizioni contrattuali del Comparto Istruzione e Ricerca, che hanno ridefinito la figura del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi trasformandola nell'attuale Funzionario dell'elevata qualificazione. Questo passaggio non costituisce una mera evoluzione nominale, ma comporta un incremento delle responsabilità, soprattutto in materia di gestione negoziale, attuazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e coordinamento del personale ATA all'interno degli istituti comprensivi e delle scuole superiori.

Nonostante i cicli di reclucitamento precedenti, il fabbisogno nazionale di queste figure professionali resta critico. Secondo le stime preliminari elaborate dagli uffici statistici sindacali, circa il quindici percento delle istituzioni scolastiche autonome italiane continua a reggersi su incarichi a tempo determinato o su reggenze affidate a direttori titolari in altre scuole. Una situazione di doppia reggenza che sovraccarica il personale e rischia di rallentare i procedimenti contabili, rendendo indispensabile il ricorso a procedure straordinarie come questo secondo interpello per stabilizzare la catena di comando amministrativa.

Il meccanismo operativo prevede l'utilizzo di apposita modulistica ufficiale da trasmettere agli uffici secondo le tempistiche ristrette dettate dalla nota. I candidati possono consultare i posti liberi direttamente nella tabella riassuntiva delle sedi, così da verificare la dislocazione territoriale degli istituti che necessitano di un funzionario titolare. Nella compilazione dell'istanza, prestare la massima attenzione ai requisiti di accesso previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria, verificando il possesso dei titoli di studio richiesti e l'anzianità di servizio maturata nel profilo inferiore.

Le implicazioni pratiche di queste nomine si riflettono direttamente sull'intera comunità scolastica. Un istituto privo di un Funzionario dell'elevata qualificazione stabile sperimenta spesso difficoltà nella liquidazione tempestiva dei compensi accessori per i docenti, nella gestione dei flussi di cassa ordinari e nei rapporti con i revisori dei conti. Per questo motivo, l'assegnazione di un titolare tramite l'interpello rappresenta una boccata d'ossigeno non solo per i dirigenti scolastici, costretti a dividersi tra la didattica e la sovrintendenza contabile, ma anche per il personale docente e ATA, che ritrova un punto di riferimento certo per la contrattazione integrativa d'istituto e per le questioni giuridico-economiche.

La copertura degli incarichi di elevata qualificazione rappresenta uno snodo cruciale per la tenuta organizzativa e contabile delle segreterie scolastiche in tutta Italia.

Per i candidati che partecipano alla procedura, si apre ora una fase di attesa caratterizzata dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, avverso le quali saranno ammessi i consueti termini per la presentazione di eventuali reclami o richieste di rettifica materiale. È consigliabile monitorare costantemente sia il portale istituzionale dell'ambito territoriale di riferimento sia la casella di posta elettronica certificata indicata nella domanda, poiché le comunicazioni relative all'assegnazione della sede avvengono solitamente con preavviso ridotto per consentire l'immediata presa di servizio e garantire la continuità amministrativa dell'anno scolastico già avviato.

Per chi intende partecipare alla procedura, i riferimenti documentali messi a disposizione dagli uffici territoriali costituiscono la base operativa fondamentale. Di seguito sono raccolti i file ufficiali per approfondire la mappatura dei posti e inoltrare l'istanza secondo i modelli predisposti.

Documenti ufficiali

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