La minaccia del riscatto digitale non risparmia il mondo dell'istruzione, trasformando la sicurezza informatica in una priorità operativa per ogni istituto. Nel corso del 2025, gli attacchi ransomware hanno registrato oltre 7.400 rivendicazioni a livello globale, segnando un incremento del 42% rispetto all'anno precedente. Anche in Italia il fenomeno mostra una tendenza preoccupante, con una crescita del 14% che gli esperti definiscono ormai come una minaccia strutturale, capace di paralizzare la didattica e la gestione amministrativa delle segreterie.
Il rischio non riguarda più soltanto i grandi sistemi centralizzati, ma si insinua attraverso le caselle di posta elettronica e i dispositivi utilizzati quotidianamente dal personale scolastico. Un singolo clic su un link malevolo può compromettere i dati sensibili di migliaia di studenti e docenti, bloccando l'accesso ai registri elettronici e alle piattaforme ministeriali. La consapevolezza dei rischi legati al phishing e alla gestione dei dati è diventata, di fatto, una competenza trasversale indispensabile per chiunque operi nel settore pubblico.
La sicurezza informatica non è più un tema puramente tecnico, ma una responsabilità condivisa che richiede competenze digitali certificate per prevenire attacchi sempre più sofisticati.
Competenze digitali come scudo contro le minacce
Affrontare questa sfida richiede un cambio di paradigma nella formazione del personale docente e ATA. Non basta più saper utilizzare i software di base; è necessario comprendere le logiche che governano la protezione delle informazioni e la gestione sicura dei dispositivi. La crescente digitalizzazione della scuola, spinta anche dai fondi del PNRR, espone inevitabilmente a un perimetro di attacco più ampio, rendendo la preparazione specifica un elemento di tutela per l'intero sistema scolastico.
Investire nell'aggiornamento professionale significa dotarsi di strumenti critici per riconoscere le vulnerabilità prima che vengano sfruttate da attori malevoli. La capacità di gestire correttamente le credenziali, di aggiornare i sistemi e di interpretare correttamente le policy di sicurezza rappresenta la vera barriera contro il cybercrime. In un contesto dove il dato è la risorsa più preziosa, la formazione certificata diventa il primo presidio di legalità e continuità operativa per ogni scuola italiana.
Per chi desidera certificare le proprie competenze digitali e migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie, su CEMFORM sono disponibili diversi percorsi formativi riconosciuti: la certificazione IDCERT DigComp 2.2 (1 punto GPS), la certificazione docenti IDCERT DigCompEdu (2 punti GPS), oppure il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu (3 punti GPS). Per il personale ATA, sono attivi i percorsi per l'attestato di Dattilografia (1 punto ATA) e le certificazioni EIPASS 7 Moduli Standard / CIAD, fondamentali per arricchire il proprio profilo professionale con competenze informatiche validate.


