Un banale episodio di vandalismo si è trasformato in una questione di ordine pubblico presso un istituto superiore di Belluno. Un giovane di diciotto anni, sorpreso dalle forze dell'ordine mentre imbrattava le pareti esterne della scuola, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di ben 15 centimetri. L'intervento tempestivo della Polizia di Stato ha evitato che la situazione degenerasse, ma l'accaduto riporta prepotentemente al centro del dibattito il tema della sicurezza scolastica e della gestione dei rischi all'interno degli edifici scolastici.
La vicenda, riportata inizialmente dall'Ansa, evidenzia come gli spazi scolastici non siano immuni da minacce esterne che richiedono una costante attenzione. Sebbene il vandalismo rappresenti una sfida quotidiana per le istituzioni, il ritrovamento di un'arma bianca tra le mani di un soggetto non autorizzato all'interno del perimetro scolastico solleva interrogativi critici sulle procedure di controllo degli accessi e sulla prontezza operativa di chi, quotidianamente, presidia gli ingressi e gli spazi comuni.
La sicurezza negli istituti scolastici non è solo una questione di sorveglianza, ma richiede una preparazione specifica per gestire le emergenze.
Il personale ATA, in particolare i collaboratori scolastici addetti alla vigilanza, gioca un ruolo fondamentale nel monitoraggio degli ingressi e nella segnalazione tempestiva di comportamenti sospetti. La capacità di distinguere una semplice bravata da una minaccia reale è una competenza che si costruisce attraverso l'esperienza, ma che deve essere supportata da una formazione continua. Eventi come quello di Belluno dimostrano che la prevenzione passa attraverso la consapevolezza dei rischi e l'adozione di protocolli rigorosi, capaci di tutelare l'incolumità di studenti e docenti in ogni momento della giornata scolastica.
La formazione come presidio di sicurezza
La gestione della sicurezza non riguarda solo le forze dell'ordine, ma coinvolge l'intera comunità scolastica. Un personale ATA ben formato è il primo baluardo contro le intrusioni e le situazioni di pericolo. Acquisire competenze certificate non significa solo migliorare il proprio profilo professionale o scalare le graduatorie, ma dotarsi degli strumenti necessari per operare in contesti complessi, dove la prontezza di riflessi e la conoscenza delle procedure di sicurezza possono fare la differenza tra un incidente evitato e una tragedia.
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