La questione della sicurezza degli edifici pubblici torna d'attualità alla Camera, dove il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha risposto a un'interrogazione parlamentare incentrata proprio sullo stato di salute del patrimonio immobiliare statale e locale. Negli ultimi mesi i cedimenti strutturali registrati in diverse zone d'Italia hanno spinto l'esecutivo a delineare una risposta organica, articolata su due pilastri fondamentali: il potenziamento degli organici tecnici e la qualificazione professionale del personale dipendente.
Sul fronte del reclutamento, il governo punta forte sui piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti, sfruttando lo strumento del concorso unico gestito dalla commissione Ripam. L'avviso pubblicato lo scorso 23 marzo mira a inserire funzionari con competenze specifiche nei settori ingegneristico, architettonico, digitale, economico e giuridico, figure spesso assenti nei piccoli enti locali e determinanti per la gestione dei cantieri e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Questa carenza di organico tecnico si inserisce in un quadro normativo reso particolarmente complesso dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che impone standard di digitalizzazione ed efficienza molto elevati anche ai comuni di minori dimensioni. Senza unadeguata dotazione organica, i ritardi nell'avvio delle opere pubbliche e nella rendicontazione dei fondi europei rischiano di compromettere la stessa messa in sicurezza del territorio.
Parallelamente alle nuove assunzioni, l'esecutivo ha impresso una svolta sul fronte della formazione continua, un settore storicamente sottodimensionato nella pubblica amministrazione italiana. Le ore di formazione pro capite sono passate da 6 a 40, mentre la piattaforma digitale Syllabus ha già raggiunto più di 10.000 amministrazioni pubbliche su tutto il territorio nazionale. Tale incremento mira a colmare quel divario di competenze digitali e gestionali che spesso rallenta la macchina amministrativa locale.
Il governo ha avviato per la prima volta un piano straordinario di interventi di edilizia scolastica con uno stanziamento di 12 miliardi di euro.
Tra i percorsi formativi attivi spiccano moduli specialistici dedicati al Building Information Modeling, ovvero la gestione digitale delle costruzioni nei contratti pubblici, e alle procedure per la digitalizzazione degli appalti. A supporto di questa transizione culturale e amministrativa, le regioni stanno inoltre istituendo una rete di poli formativi territoriali pensata per avvicinare l'aggiornamento direttamente agli enti locali.
Entrando nello specifico del comparto scolastico, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha messo in campo risorse senza precedenti. Il piano straordinario da 12 miliardi di euro, finanziato attraverso i fondi del PNRR e stanziamenti di bilancio nazionale, interessa direttamente oltre il 25% dell'intero patrimonio edilizio scolastico italiano, con una quota pari a circa un terzo coperta esclusivamente da fondi statali.
Tuttavia, la mole di cantieri e la gestione amministrativa dei fondi europei scaricano una pressione inedita sulle segreterie scolastiche e sugli uffici tecnici degli istituti. I dirigenti scolastici e il personale non docente si trovano quotidianamente a gestire adempimenti complessi, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro secondo il D.Lgs. 81/08 fino al monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione energetica e sismica.
Per affrontare in modo efficace la complessità della gestione edilizia e della transizione digitale all'interno degli istituti, cresce la richiesta di personale amministrativo e tecnico altamente qualificato. Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — il percorso formativo avanzato per il personale ATA che permette di acquisire competenze di alto profilo nella gestione organizzativa e contabile della scuola.


