Il diritto all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità ha incassato una vittoria giudiziaria di portata nazionale. Il Tribunale di Trapani, accogliendo il ricorso presentato da Anffas, ha messo nero su bianco un principio che scardina le prassi restrittive adottate da molti enti locali: è illegittimo impedire la compresenza tra il docente di sostegno e l'assistente all'autonomia e alla comunicazione, noto come ASACOM.
La questione nasceva da una delibera che, per ragioni di puro bilancio, imponeva tagli lineari e limitazioni rigide al servizio di assistenza. I giudici siciliani hanno ribadito che le esigenze economiche non possono prevalere sul Piano Educativo Individualizzato (PEI). Quando il PEI stabilisce la necessità di un supporto specifico, questo deve essere garantito nella sua interezza, senza che l'amministrazione possa arbitrariamente ridurre le ore o vietare la sinergia tra le figure professionali coinvolte.
La sentenza del Tribunale di Trapani stabilisce che il diritto all'inclusione non può essere sacrificato sull'altare dei vincoli di bilancio degli enti locali.
Questa pronuncia non è solo un atto burocratico, ma un segnale chiaro per le scuole e per le famiglie. Spesso, infatti, il personale ATA e i docenti si trovano a gestire situazioni di carenza di organico dove le figure di supporto vengono viste come intercambiabili o, peggio, come sovrapponibili. La realtà, come sottolineato dal tribunale, è che il docente di sostegno e l'ASACOM svolgono funzioni distinte e complementari. La loro compresenza non è un lusso, ma un requisito essenziale per garantire il successo formativo dell'alunno.
Per chi opera nel settore, questa sentenza apre scenari inediti sulla gestione dei ricorsi e sulla pianificazione dei servizi. Molti istituti si sono visti negare risorse fondamentali, costringendo il personale a operare in condizioni di estrema difficoltà. Ora, il precedente di Trapani offre uno strumento legale solido per contestare le delibere che limitano l'assistenza, rafforzando la posizione di chi, quotidianamente, si batte per una scuola realmente inclusiva e non solo sulla carta.
La formazione professionale diventa, in questo contesto, un pilastro imprescindibile. La figura dell'assistente all'autonomia e alla comunicazione richiede competenze specifiche che vanno ben oltre la semplice presenza fisica in aula. Per chi desidera intraprendere questo percorso professionale o specializzarsi ulteriormente, è necessario puntare su percorsi certificati che garantiscano una preparazione adeguata alle sfide dell'inclusione moderna.
Per approfondire: CEMFORM propone il corso regionale ASACOM, un percorso formativo abilitante progettato per fornire le competenze necessarie a operare come assistente all'autonomia e alla comunicazione nel contesto scolastico inclusivo.

