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Sostegno e continuità: come compilare la domanda GPS

Scopri come compilare la domanda GPS per la continuità didattica sul sostegno senza perdere la precedenza. Guida pratica per i docenti.

Sostegno e continuità: come compilare la domanda GPS

Photo by Joaquin Reyes Ramos on Pexels

Il telefono in segreteria non smette di squillare e tra i corridoi degli istituti italiani la tensione si taglia con il fetto. Quando si parla di continuità sul sostegno, la compilazione della domanda delle 150 preferenze si trasforma in un vero e proprio campo minato per migliaia di docenti precari. Un errore di distrazione nella scelta delle caselle telematiche rischia di cancellare anni di lavoro fianco a fianco con gli alunni disabili, azzerando quel legame educativo faticosamente costruito giorno dopo giorno.

A fare chiarezza sulla procedura è intervenuto Simone Craparo della Gilda degli Insegnanti, evidenziando un dettaglio che spesso sfugge ai più. Molti insegnanti pensano che basti accettare la proposta di nomina ricevuta direttamente dalla scuola per blindare la propria cattedra anche per l'anno successivo. In realtà, la macchina amministrativa richiede passaggi procedurali ben precisi all'interno della piattaforma ministeriale, pena la perdita del diritto di precedenza accumulato sul campo.

Il quadro normativo e i numeri del precariato sul sostegno

Per comprendere la portata del problema, basta analizzare i dati forniti ogni anno dai sindacati di categoria: oltre il 40% dei posti su sostegno in Italia viene assegnato a supplenze annuali o sino al termine delle attività didattiche, spesso a personale non specializzato a causa delle croniche carenze di organico abilitato. La normativa recente, introdotta per arginare questo fenomeno e garantire maggiore stabilità agli studenti con disabilità, prevede la possibilità di conferma in via prioritaria sulla stessa cattedra. Tuttavia, l'accesso a questa corsia preferenziale non è automatico. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito richiede che sia il docente, in sede di aggiornamento o inserimento delle istanze per le supplenze annuali (le cosiddette 150 preferenze per le GPS), a manifestare esplicitamente tale volontà attraverso i canali telematici, pena la decadenza del beneficio.

I passaggi chiave nella domanda delle 150 preferenze

La normativa attuale prevede tutele specifiche per chi garantisce la continuità didattica, ma il sistema telematico non perdonare leggerezze formali. Quali sono i passaggi cruciali da non saltare durante la compilazione dell'istanza? Bisogna prestare la massima attenzione alle sezioni dedicate alle preferenze puntuali e sintetiche, inserendo i codici meccanografici corretti e spuntando le voci che richiamano esplicitamente il diritto alla conferma sullo stesso posto.

Un errore classico in cui incorrono molti docenti riguarda l'ordine di preferenza: inserire la scuola in cui si è prestato servizio l'anno precedente al di fuori dei primi posti utili, oppure dimenticare di barrare la casella relativa alla priorità di conferma, espone il candidato al rischio di vedersi assegnare uno spezzone o un'altra sede per via del punteggio, vanificando di fatto l'accordo preventivo stretto con il dirigente scolastico e la famiglia dell'alunno.

La continuità didattica sul sostegno non si ottiene per inerzia burocratica, ma richiede una scelta attiva e consapevole dentro la domanda telematica delle supplenze.

Il sindacalista della Gilda ricorda che l'accordo tra docente, famiglia e dirigente scolastico rappresenta solo il primo tassello del mosaico. Se la procedura informatica non viene perfezionata inserendo i codici nell'ordine stabilito dalle Ordinanze Ministeriali vigenti, il rischio concreto è quello di scivolare in fondo alle graduatorie o di vedersi scavalcati da colleghi con punteggi inferiori ma più scaltri nella compilazione della domanda. Un danno non solo per il docente, ma soprattutto per lo studente che si vede privato del punto di riferimento costruito durante l'anno scolastico.

Strategie a lungo termine per la stabilizzazione

Oltre alla corretta compilazione delle istanze telematiche, la gestione consapevole della propria carriera scolastica impone una visione strategica. Con l'inasprirsi dei criteri di accesso alle GPS e la crescente valorizzazione dei titoli specifici, affidarsi unicamente al punteggio di servizio non basta più per mettersi al riparo dalle incertezze delle convocazioni estive. I docenti che mirano a una cattedra stabile e a una tutela professionale duratura devono necessariamente puntare sull'acquisizione dell'abilitazione specifica e di master di perfezionamento coerenti con le sfide dell'inclusione scolastica moderna.

Per affrontare con serenità le prossime scadenze delle graduatorie e migliorare la propria posizione in vista delle convocazioni, molti docenti scelgono di potenziare il proprio curriculum con titoli mirati.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso universitario ideale per acquisire l'abilitazione specifica e le competenze avanzate indispensabili per gestire la didattica inclusiva e scalare le graduatorie GPS.

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