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Sostegno fisiopsichico EEEN: nuovi interpelli in Puglia

Partono i nuovi interpelli per la classe di concorso EEEN sostegno fisiopsichico in Puglia: ecco le procedure e dove candidarsi.

Sostegno fisiopsichico EEEN: nuovi interpelli in Puglia

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Le segreterie scolastiche pugliesi tornano a fare i conti con la cronica carenza di docenti specializzati. Nelle ultime ore, diversi uffici territoriali e istituti comprensivi della regione hanno pubblicato interpelli mirati per la copertura di cattedre sulla classe di concorso EEEN, specifica per il sostegno fisiopsichico alla scuola primaria. Un'emergenza che si ripresenta puntuale, costringendo le scuole a percorrere la strada degli avvisi extradistrettuali per trovare personale qualificato in tempi record.

L'attuale situazione affonda le sue radici nei ritardi delle procedure di immissione in ruolo e nell'esaurimento progressivo delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima e seconda fascia. Secondo le stime preliminari elaborate dai sindacati di categoria, in Puglia restano scoperte ancora diverse migliaia di cattedre di sostegno, con punte critiche proprio nella scuola primaria e dell'infanzia. Una falla di sistema che penalizza fortemente il diritto allo studio degli alunni con disabilità, obbligando gli istituti a ricorrere a strumenti straordinari.

La situazione coinvolge direttamente province chiave come Bari, Foggia e Taranto. A muoversi per prima è stata la rete degli istituti, tra cui l'I.C. "Aldo Moro-Don Tonino Bello" di Rutigliano, affiancata dai provveditorati provinciali che stanno coordinando la diffusione dei bandi. Ma cosa comporta operativamente questo meccanismo per chi cerca un incarico?

Dal punto di vista normativo, gli interpelli scolastici – introdotti organicamente nella loro forma attuale dalle ultime disposizioni ministeriali in materia di supplenze – rappresentano l'estremo tentativo di reclutamento prima di dover procedere con la messa a disposizione (MAD), ormai superata o fortemente limitata da queste procedure selettive trasparenti. Le scuole sono obbligate a pubblicare gli avvisi sui propri portali istituzionali e a darne massima visibilità tramite gli Uffici Scolastici Territoriali, specificando requisiti, durata dell'incarico, orario settimanale e termini per la presentazione delle istanze.

La pubblicazione degli interpelli rappresenta l'ultima spiaggia per le scuole prima di attingere alle graduatorie di istituto incrociate e procedere con la copertura dei posti vacanti.

Per i docenti, rispondere a un interpello richiede un monitoraggio costante e tempestivo. Le finestre temporali concesse per l'invio della candidatura sono spesso estremamente ridotte, variando solitamente tra le 24 e le 48 ore dalla pubblicazione online dell'avviso. Questa compressione dei tempi risponde all'esigenza primaria di garantire la continuità didattica agli studenti quanto prima, ma sottopone gli aspiranti supplenti a un lavoro di ricognizione quotidiana delle bacheche digitali regionali.

I docenti interessati devono monitorare attentamente i siti degli USP di riferimento e degli istituti scolastici coinvolti. Per l'invio della candidatura, le segreterie richiedono la compilazione di modelli specifici, spesso allegati direttamente ai singoli avvisi, da trasmettere via PEC nei tempi strettissimi indicati dai dirigenti scolastici. Chi possiede i titoli specifici per la didattica differenziata e il sostegno fisiopsichico ha una corsia preferenziale, ma la concorrenza è alta e la rapidità di risposta fa spesso la differenza tra l'assegnazione dell'incarico e l'ennesimo nulla di fatto.

Un aspetto cruciale da considerare riguarda i requisiti di ammissione. Nelle more del conseguimento della specializzazione a ciclo ordinario, le norme consentono l'accesso anche a coloro che stanno frequentando i percorsi di abilitazione o che possiedono titoli di studio esteri in fase di riconoscimento, sebbene con differenti priorità nelle graduatorie di merito formate dai singoli dirigenti scolastici in base alle istanze pervenute. Le segreterie scolastiche, oberate di lavoro ordinario, si ritrovano così a dover valutare decine, talvolta centinaia di curriculum in poche ore, verificando la veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000.

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