La gestione degli spezzoni orari inferiori alle 7 ore settimanali rappresenta una delle procedure più delicate per i dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'assegnazione di tali porzioni di cattedra, infatti, deve seguire un iter rigoroso per evitare contenziosi e garantire la regolarità delle operazioni di avvio dell'anno scolastico.
Il quadro normativo di riferimento impone una sequenza precisa di azioni, articolata in sei fasi distinte. Il primo passaggio fondamentale consiste nella verifica della disponibilità effettiva dell'orario, che deve risultare inferiore alle 7 ore settimanali. Una volta accertata la natura dello spezzone, il dirigente deve procedere con l'offerta prioritaria al personale già in servizio presso l'istituzione scolastica, nel rispetto delle norme contrattuali vigenti.
Le fasi operative per l'assegnazione degli spezzoni
La procedura prosegue con la verifica delle graduatorie interne d'istituto e la consultazione dei docenti che hanno manifestato la disponibilità al completamento dell'orario. È essenziale che ogni passaggio sia documentato con estrema trasparenza, garantendo che le comunicazioni siano tempestive e trasmesse correttamente agli uffici competenti, come gli USP territoriali, qualora la procedura richieda un intervento esterno per il reperimento di personale supplente.
La corretta gestione degli spezzoni orari non è solo un adempimento burocratico, ma un tassello cruciale per assicurare la continuità didattica e il corretto funzionamento dell'offerta formativa in ogni plesso.
Nella fase di assegnazione, il dirigente deve prestare particolare attenzione alla compatibilità degli orari, assicurandosi che il docente destinatario dello spezzone possa effettivamente coprire le ore senza sovrapposizioni. Un errore in questa fase, specialmente in presenza di docenti con cattedre orario esterne, potrebbe inficiare la validità dell'intero procedimento di nomina, esponendo l'amministrazione a ricorsi da parte dei docenti interessati.
Infine, la chiusura dell'operazione richiede la formale comunicazione al sistema informativo del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Solo dopo aver completato l'inserimento dei dati relativi al docente assegnatario, lo spezzone può considerarsi correttamente coperto, permettendo così l'avvio regolare delle lezioni per le classi coinvolte. La precisione in questo iter amministrativo rimane, dunque, il principale strumento di tutela per le scuole e per il personale docente coinvolto nelle operazioni di supplenza.
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