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Supplenza sostegno primaria Napoli: nuovo interpello da 24 ore

Aperto un nuovo interpello per docenti di sostegno nella scuola primaria a Napoli. C'è tempo per candidarsi a una supplenza breve da 24 ore.

Supplenza sostegno primaria Napoli: nuovo interpello da 24 ore

La caccia ai docenti specializzati non si ferma, nemmeno a anno scolastico inoltrato. L'Ufficio Ambito Territoriale di Napoli ha pubblicato un nuovo interpello urgente per la copertura di una supplenza breve sulla classe di concorso ADEE, vale a dire il sostegno nella scuola primaria.

Parliamo di un incarico da ventiquattro ore settimanali che durerà fino al 2 dicembre 2026. Una proposta lavorativa che fa gola a molti, ma che richiede requisiti ben precisi. Chi può partecipare concretamente a questa selezione lampo?

L'avviso pubblicato sul portale dell'ex Provveditorato partenopeo (consultabile direttamente tramite la pagina ufficiale dell'UAT Napoli) si rivolge in via prioritaria ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico.

Questo scenario si inserisce nel quadro delineato dalla recente riforma delle supplenze introdotta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con l'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024 e le successive istruzioni operative. Il meccanismo degli interpelli, nati per sostituire i vecchi "messa a disposizione" (MAD), impone ora regole formali e trasparenti per la copertura dei posti vacanti. Le istituzioni scolastiche e gli ambiti territoriali periferici sono tenuti a pubblicare avvisi pubblici che restano aperti per finestre temporali estremamente ridotte, spesso limitate a 24 o 48 ore, per accelerare l'assegnazione delle cattedre agli studenti con disabilità.

Le statistiche regionali confermano una criticità cronica nella provincia di Napoli e nell'intera Campania: oltre il 40% dei posti di sostegno nella scuola primaria e secondaria risulta coperto da personale privo del titolo specifico di specializzazione, a causa del progressivo esaurimento delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia. Per questo motivo, il ricorso agli interpelli interprovinciali e regionali rappresenta ormai l'unica via percorribile per garantire il diritto costituzionale all'istruzione e all'integrazione degli alunni certificati ai sensi della Legge 104/92.

La ricerca di personale specializzato tramite interpello rappresenta ormai lo strumento principale per arginare le supplenze scoperte nelle scuole della Campania.

Per gli aspiranti docenti, partecipare a questi avvisi richiede non solo il possesso del titolo di specializzazione conseguito tramite i cicli del TFA Sostegno, ma anche una gestione strategica della propria candidatura. Chi risponde a un interpello deve essere pronto a prendere servizio entro le 24 o 48 ore successive all'accettazione, pena la decade dall'incarico e sanzioni amministrative analoghe a quelle previste per le rinunce alle supplenze da GPS. Inoltre, monitorare con attenzione non solo il sito dell'UAT di Napoli, ma anche i portali delle singole scuole polo o degli istituti comprensivi della provincia, che possono pubblicare interpelli autonomi qualora le graduatorie di istituto siano del tutto azzerate.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la valutazione del servizio prestato tramite interpello. Tali supplenze, pur essendo conferite al di fuori delle graduatorie ordinarie a seguito di domanda di parte conseguente all'avviso, sono pienamente valide ai fini dell'attribuzione del punteggio nelle future graduatorie provinciali e di istituto, secondo le tabelle di valutazione titoli vigenti. Per un docente precario, un incarico di durata pluriennale o comunque prolungata, come quello proposto dall'UAT di Napoli fino al dicembre 2026, costituisce un'opportunità non solo di stabilità economica temporanea, ma anche di accumulo di prezioso punteggio e di esperienza didattica sul campo, utile anche in vista dei futuri concorsi a cattedra ordinari.

Le procedure telematiche adottate per la presentazione delle istanze richiedono solitamente l'invio di un modello specifico allegato all'avviso, corredato da curriculum vitae in formato europeo, documento di identità in corso di validità e copia del titolo di specializzazione. Eventuali omissioni o la trasmissione della domanda oltre il termine perentorio indicato nell'interpello comportano l'immediata esclusione dalla graduatoria di merito redatta d'ufficio per quella specifica procedura d'urgenza.

Le procedure di interpello continuano a rappresentare l'ultima spiaggia per i dirigenti scolastici quando le graduatorie provinciali e di istituto risultano completamente esaurite. Per gli aspiranti docenti che monitorano costantemente il sito dell'ambito territoriale, questa rappresenta un'occasione concreta di lavoro, sebbene i tempi di risposta richiesti siano solitamente molto stretti.

Documenti ufficiali

Fonti: AT Napoli
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