Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Dal 16 luglio, gli aspiranti docenti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028 hanno davanti a sé una finestra temporale ristretta: solo tredici giorni per inoltrare la domanda telematica per l'attribuzione delle supplenze annuali al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche, fissato al 30 giugno 2027.
La procedura, che permette di esprimere fino a 150 preferenze tra sedi, tipologie di posto e spezzoni orari, rappresenta il momento più delicato dell'anno scolastico. Un errore nella compilazione, o una sottovalutazione della sequenza delle preferenze, può significare restare esclusi dalle convocazioni o, peggio, vedersi assegnare una sede lontana dalle proprie aspettative. La complessità aumenta quando si parla di cattedre orario esterne (COE) o interne (COI), dove la gestione del completamento orario diventa un vero rompicapo logistico.
La scelta delle 150 preferenze non è un semplice elenco di scuole, ma una strategia che deve bilanciare le necessità personali con la reale disponibilità di posti sul territorio provinciale.
Strategie per la compilazione delle preferenze
Durante il recente confronto tecnico con i rappresentanti sindacali, come Roberto Varengo della CISL Scuola, è emerso chiaramente quanto sia cruciale prestare attenzione alla distinzione tra i vari tipi di posto. Molti docenti, presi dalla fretta di chiudere la pratica entro il 29 luglio, dimenticano di valutare correttamente la compatibilità tra i diversi spezzoni orari. Se non si è pronti a gestire una cattedra che si articola su più plessi o comuni, è necessario riflettere bene prima di inserire tali opzioni nel sistema Istanze Online.
Un altro aspetto che spesso genera confusione riguarda la gestione delle precedenze e dei titoli di riserva. È fondamentale verificare che la propria posizione in graduatoria sia aggiornata e che tutti i titoli, inclusi quelli che conferiscono punteggio aggiuntivo, siano correttamente registrati. Chi ha investito nella propria formazione, ad esempio conseguendo certificazioni informatiche o linguistiche, deve assicurarsi che il sistema abbia recepito correttamente ogni singolo punto, poiché in una graduatoria dove la differenza si gioca su pochi centesimi, ogni voce conta.
La procedura telematica non ammette ripensamenti una volta inoltrata la domanda. Per questo motivo, il consiglio degli esperti è di simulare diverse combinazioni di preferenze, partendo dalle sedi più ambite per poi allargare il raggio d'azione. Ricordate che il sistema scorre le preferenze nell'ordine in cui le avete inserite: una volta trovato un posto disponibile che corrisponde a una delle vostre scelte, la procedura si interrompe e vi assegna quella sede. Non è possibile, in un secondo momento, richiedere una sede diversa inserita più in basso nella lista.
Il tempo a disposizione è poco e la pressione è alta, ma la chiarezza normativa è l'unica arma a disposizione del docente. Monitorare le comunicazioni ufficiali degli Uffici Scolastici Provinciali (USP) e seguire i momenti di confronto informativo è il modo migliore per evitare passi falsi in questa fase cruciale per il proprio futuro professionale.
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