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Supplenze GPS: la domanda delle 150 preferenze vale solo per il 2026/27

La domanda per le 150 preferenze GPS vale solo per l'anno scolastico 2026/27. Ecco cosa cambia per le nomine e la scadenza su Istanze Online.

Supplenze GPS: la domanda delle 150 preferenze vale solo per il 2026/27

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La corsa contro il tempo per l'inoltro delle istanze digitali si fa sempre più serrata, tra scadenze ravvicinate e dubbi legati al funzionamento dell'algoritmo ministeriale. Durante il recente question time trasmesso su OrizzonteScuola TV e condotto da Andrea Carlino insieme a Simone Craparo della Gilda degli Insegnanti, sono stati sciolti molti nodi cruciali relativi alle supplenze e alla complessa gestione delle istanze per il personale scolastico.

Il personale docente inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento o nelle GPS valide per il biennio 2026/2028 deve completare la procedura online entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026. Parliamo di un passaggio obbligato per chi punta a ottenere incarichi annuali fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche fissato al 30 giugno 2027.

Analizzando nel dettaglio l'architettura procedurale, emerge chiaramente quanto sia fondamentale prestare la massima attenzione nella compilazione telematica tramite la piattaforma polis Istanze Online. L'automazione nell'assegnazione delle supplenze, affidata al celebre e spesso discusso algoritmo ministeriale, non ammette errori formali. Un'omissione nella sequenza delle preferenze analitiche o la mancata indicazione di determinate scuole, infatti, può precludere l'accesso a cattedre pienamente disponibili, costringendo il docente a scorrere in basso nelle graduatorie di istituto con evidenti ripercussioni economiche e professionali.

La procedura delle 150 preferenze continuerà a essere utilizzata anche nel corso del prossimo anno scolastico, poiché l'ordinanza ministeriale fa riferimento all'intero biennio.

Le indicazioni contenute nell'OM n. 27 del 16 febbraio 2026 coprono infatti sia il 2026/27 che il 2027/28. Questo significa che la compilazione effettuata in queste settimane esaurirà i suoi effetti al termine della prima annualità, costringendo i docenti a ripetere l'intera procedura di inserimento delle preferenze anche l'estate successiva.

Un aspetto spesso sottovalutato dai candidati riguarda l'effettiva portata delle sanzioni connesse alla rinuncia o all'abbandono di un incarico ottenuto tramite la procedura informatizzata. Le regole ministeriali parlano chiaro: rifiutare una proposta di supplenza conferita al 31 agosto o al 30 giugno da GPS comporta l'impossibilità di vedersi attribuire ulteriori incarichi di supplenza per l'anno scolastico in corso, sia da Graduatorie ad Esaurimento che da GPS, nonchè dalle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia. Per questo motivo, la mappatura strategica delle 150 preferenze deve essere ponderata non solo in base alla vicinanza geografica, ma anche tenendo conto della reale probabilità di permanenza e delle proprie condizioni personali e familiari.

Molti docenti si chiedono se esista una via d'uscita in caso di mancato aggiornamento delle graduatorie avvenuto entro la scadenza dello scorso 16 marzo. Chi non ha aggiornato la propria posizione e decide di saltare l'invio della domanda per le max 150 preferenze rischia di compromettere le proprie possibilità non solo per l'anno in corso, ma anche per l'annualità successiva, perdendo di fatto l'opportunità di ricevere convocazioni utili per la copertura dei posti vacanti.

In questo scenario altamente competitivo, ogni singolo titolo culturale e di servizio assume un peso specifico determinante per scalare le posizioni in graduatoria. L'incremento del proprio punteggio attraverso certificazioni riconosciute dal Ministero dell'Istruzione e del Merito non rappresenta più un semplice valore aggiunto, ma una vera e propria necessità strutturale per chi ambisce a una convocazione in tempi brevi.

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