Il conto alla rovescia per la presentazione delle istanze su Istanze Online ha riacceso i dubbi tra i precari della scuola. Durante il question time del 21 luglio 2026 trasmesso da OrizzonteScuola TV, Andrea Carlino ha affrontato il nodo cruciale delle 150 preferenze insieme a Chiara Cozzetto della segreteria nazionale ANIEF. La scadenza del 29 luglio 2026 alle ore 14 ha imposto ai docenti inseriti nelle GaE e nelle GPS 2026/28 una pianificazione millimetrica delle proprie scelte, soprattutto per chi punta a mantenere la cattedra precedente.
Le procedure di inserimento e aggiornamento delle Graduatorie Provinciali e di Istituto per le supplenze rappresentano da sempre uno dei momenti più delicati dell'anno scolastico. Quest'anno, la complessità gestionale è ulteriormente aumentata a causa dei volumi imponenti di domande gestite telematicamente dagli uffici territoriali. Secondo le stime preliminari elaborate dai sindacati, si parla di centinaia di migliaia di docenti precari in tutta Italia chiamati a competere per un numero di cattedre a tempo determinato che, purtroppo, non riesce a coprire interamente il fabbisogno strutturale del sistema scolastico statale. In questo scenario ad alta densità competitiva, la compilazione del modulo informatico non ammette distrazioni o errori di compilazione.
Tra i quesiti più frequenti posti dai docenti spicca quello relativo all'ordine di inserimento degli istituti. Molti insegnanti si chiedono se sia obbligatorio posizionare la scuola in cui si è prestato servizio l'anno precedente come prima opzione assoluta per non perdere il diritto alla precedenza. La risposta fornita dai rappresentanti sindacali sgombra il campo dai equivoci:
No. Non esiste alcun obbligo di collocare quella scuola come prima preferenza nella domanda per le supplenze.
Questa flessibilità procedurale è garantita dalle specifiche ordinanze ministeriali che regolano il conferimento delle supplenze annuali e sino al termine delle attività didattiche. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, attraverso le note tecniche di accompagnamento, ha confermato che l'algoritmo di assegnazione rispetta la gerarchia delle preferenze solo in subordine rispetto alle precedenze di legge o alle tutele specifiche sulla continuità didattica, come nel caso della conferma sullo stesso posto di sostegno.
Nonostante la flessibilità concessa dal sistema, i tecnici raccomandano caldamente di inserire comunque l'istituto all'interno della lista delle 150 preferenze, anche nelle ultime posizioni disponibili. Escludere del tutto la scuola dal modulo telematico espone infatti al concreto pericolo di saltare il giro di assegnazione necessario per ottenere la conferma sulla stessa sede. Va ricordato che l'algoritmo ministeriale, qualora non trovi riscontro nelle preferenze espresse dal candidato, non prenderà in considerazione la scuola d'ufficio, escludendo di fatto il docente dalla possibilità di riconferma.
Il meccanismo che regola l'assegnazione prioritaria merita un'attenta analisi per evitare errori di calcolo strategico. Chi compila l'apposita sezione dedicata alla conferma sul sostegno all'interno della domanda entro i termini previsti viene trattato con una corsia preferenziale dal sistema informatico. Questo passaggio avviene durante una simulazione preliminare, il cosiddetto bollettino zero, eseguito dagli uffici scolastici territoriali prima del primo bollettino ufficiale delle nomine.
Dal punto di vista pratico, l'operazione di conferma sul sostegno riguarda in via prioritaria i docenti specializzati che hanno prestato servizio nell'anno scolastico precedente su nomina d'ufficio o da GPS, e che vantano i requisiti di continuità stabiliti dalle ultime disposizioni normative. Tale priorità mira a tutelare gli alunni con disabilità, garantendo loro la continuità educativa con lo stesso docente di supporto, un fattore pedagogico riconosciuto come fondamentale per il percorso di inclusione scolastica.
All'interno di questo scenario simulato, la posizione occupata dalla scuola all'interno delle preferenze non influisce in alcun modo sull'assegnazione prioritaria del posto. L'Ufficio Scolastico verifica la nominabilità dell'aspirante docente e, in caso di esito positivo, assegna la continuità a prescindere dal fatto che l'istituto sia stato indicato al primo o al centoquindicesimo posto. La situazione cambia radicalmente nel caso in cui la precedenza non vada a buon fine: a quel punto entra in gioco l'algoritmo ordinario, che scorre le preferenze espresse dal candidato rispettando rigorosamente l'ordine numerico inserito su Istanze Online.
Un errore di valutazione nella compilazione delle preferenze successive alla prima, o l'errata comprensione del funzionamento dell'algoritmo, rischia di compromettere l'intera annualità lavorativa. Per questo motivo, il supporto offerto da sindacati, patronati e piattaforme di orientamento specializzate risulta essenziale. Parallelamente alla gestione delle supplenze, i docenti continuano a guardare con grande attenzione al potenziamento del proprio punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti, investendo sulla formazione certificata per scalare posizioni cruciali in graduatoria.
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