Formazione & Certificazioni

Valutazione dirigenti scolastici 2025/26: criticità sulla piattaforma

Al via la valutazione dei dirigenti scolastici 2025/26: segnalati i primi problemi tecnici.

Valutazione dirigenti scolastici 2025/26: criticità sulla piattaforma

Photo by Vitaly Gariev on Pexels

L’avvio della procedura per la valutazione dei dirigenti scolastici relativa all’anno 2025/26 sta incontrando i primi ostacoli tecnici. A pochi giorni dall’apertura della piattaforma dedicata, disposta ufficialmente con la nota ministeriale n. 118508 dell’11 maggio 2026, numerosi utenti hanno iniziato a segnalare malfunzionamenti e lacune nel caricamento dei dati necessari per il corretto espletamento della pratica.

Il nodo principale riguarda l'assenza di dati fondamentali all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF). La piattaforma, che dovrebbe rappresentare lo strumento cardine per il monitoraggio dell'operato dei dirigenti, non sta permettendo il corretto popolamento delle sezioni previste, rendendo di fatto difficoltosa la fase di inserimento delle informazioni richieste dal Ministero per il nuovo ciclo di valutazione.

Le criticità nel sistema di valutazione

La complessità del sistema digitale, unita alla necessità di integrare documenti programmatici eterogenei, sta mettendo sotto pressione le segreterie e i dirigenti stessi. La mancata sincronizzazione tra i database ministeriali e l'interfaccia operativa sta generando confusione, con il rischio di ritardi significativi nel completamento delle procedure entro le scadenze previste per l'anno scolastico in corso.

La corretta gestione dei flussi documentali e digitali è essenziale per garantire la trasparenza e l'efficacia del sistema di valutazione dei dirigenti scolastici.

Le organizzazioni sindacali stanno monitorando attentamente l'evolversi della situazione, sollecitando interventi tecnici tempestivi per risolvere le anomalie segnalate. La sfida, in questa fase, resta quella di garantire che la digitalizzazione dei processi non diventi un ulteriore carico burocratico, ma un supporto reale all'autonomia scolastica e alla qualità del servizio erogato nelle istituzioni di ogni ordine e grado.

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