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Valutazione dirigenti scolastici: le regole per il 2026/27

Definito dal Ministero il sistema misto per la valutazione dei dirigenti scolastici 2026/27: 70 punti agli obiettivi nazionali e 10 regionali.

Valutazione dirigenti scolastici: le regole per il 2026/27

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha tracciato il perimetro operativo per la valutazione dei dirigenti scolastici in vista dell'anno scolastico 2026/2027. L'architettura del provvedimento punta dritta su un sistema misto, una formula che bilancia parametri centralizzati e specificità territoriali per misurare l'efficacia gestionale degli istituti, garantendo al contempo un riscontro oggettivo basato su standard misurabili a livello nazionale.

Il decreto interdipartimentale fissa a 70 punti il peso complessivo assegnato agli obiettivi nazionali, a cui si sommano ulteriori 10 punti legati a target specifici definiti direttamente dai singoli Uffici scolastici regionali. L'impalcatura complessiva poggia saldamente sui dati registrati nel sistema informativo del Ministero, applicando quanto previsto dal decreto-legge 71 del 2024, convertito successivamente nella legge 106, che ha ridisegnato i confini della responsabilità dirigenziale nella scuola pubblica italiana.

Le cinque macro-aree degli obiettivi nazionali

L'Allegato A del provvedimento suddivide il blocco centrale in cinque direttrici operative. La prima tocca il funzionamento strutturale della scuola, monitorando indicatori concreti come la velocità nel rilasciare le autorizzazioni per le supplenze brevi, il rispetto delle scadenze nei pagamenti delle fatture commerciali e la regolarità delle pubblicazioni obbligatorie, elementi cruciali per la trasparenza amministrativa e la fluidità dei rapporti con il personale e i fornitori esterni.

La seconda area valorizza il personale attraverso il funzionigramma inserito nel Piano triennale dell’offerta formativa, mentre la terza spinge sui processi didattici pretendendo almeno due iniziative collegate al Rapporto di autovalutazione. Il successo formativo, l'orientamento e la lotta al bullismo trovano spazio nella quarta area, dove le scuole secondarie e i CPIA devono attivare moduli mirati e codici interni con almeno tre interventi specifici per intercettare il punteggio massimo, rispondendo così alle crescenti esigenze di inclusione e benessere psicologico all'interno delle comunità scolastiche.

Il Ministero punta a spostare progressivamente l'attenzione sulle azioni concretamente realizzate dai capi d'istituto, valorizzando l'impatto reale sul successo formativo.

La quinta e ultima area nazionale richiede la costruzione di reti interistituzionali, progetti territoriali e la rendicontazione puntuale al Consiglio di Istituto. Sul fronte dell'innovazione metodologica, il sistema premia le scuole che investono sull'internazionalizzazione, sul plurilinguismo e sull'utilizzo flessibile del curricolo, stimolando una progettualità che guarda agli standard europei e alla digitalizzazione dei processi di apprendimento.

In questo scenario di profonda trasformazione digitale e metodologica, un ruolo chiave è giocato anche dalla valorizzazione delle competenze del corpo docente e del personale amministrativo. Per i docenti che desiderano potenziare le proprie competenze digitali e allinearsi agli standard europei di insegnamento, CEMFORM propone IDCERT DigCompEdu — la certificazione delle competenze digitali specifica per insegnanti che consente di acquisire 2 punti utili per le graduatorie GPS, rappresentando un investimento strategico per la crescita professionale e per l'innovazione didattica d'istituto.

Il calendario del procedimento e i dati passati

L'iter procedurale si sviluppa in quattro tappe temporali ben scandite per garantire trasparenza e diritto al contraddittorio. La fase iniziale di definizione degli obiettivi si è chiusa a luglio 2026, mentre entro il mese di agosto gli USR procedono all'assegnazione formale degli incarichi ai dirigenti. Durante tutto l'anno scolastico, i presidi possono monitorare l'andamento dei propri indicatori tramite una piattaforma digitale dedicata, inserendo note e integrazioni in tempo reale prima della valutazione finale fissata per novembre 2026.

I riscontri emersi per il biennio precedente restituiscono un quadro di altissima performance gestionale. Su 7.099 dirigenti valutati per il 2024/25, oltre l'86 percento ha raggiunto il livello massimo di valutazione, mentre le richieste di contraddittorio si sono fermate a 711 unità con un numero marginale di ricorsi presentati all'Organismo di garanzia. Per il futuro, l'INVALSI ha inoltre avviato focus group qualitativi con un campione di dirigenti per andare oltre la mera lettura quantitativa dei numeri, analizzando le buone pratiche di leadership educativa messe in campo nei contesti territoriali più complessi.

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