L'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1689, noto come AI Act, segna una svolta per il mondo dell'istruzione. A partire da agosto, le istituzioni scolastiche si confrontano con un quadro normativo che non lascia spazio all'improvvisazione, richiedendo ai docenti e al personale scolastico un nuovo bagaglio di competenze tecniche e giuridiche.
L'articolo 4 del regolamento stabilisce un principio cardine: i "deployer" di sistemi di intelligenza artificiale, categoria in cui rientrano a pieno titolo le scuole che utilizzano software IA per la didattica o l'amministrazione, devono garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione al proprio personale. La norma non è un suggerimento, ma un adempimento necessario per l'utilizzo consapevole e sicuro delle nuove tecnologie all'interno degli istituti.
Obblighi formativi e nuove competenze digitali
Le istituzioni scolastiche devono ora mappare le proprie necessità formative. Non basta più l'alfabetizzazione digitale di base; è richiesta una comprensione profonda di come l'IA elabora i dati e quali rischi comporta in termini di privacy e bias algoritmici. Questo aggiornamento mira a prevenire l'uso improprio di strumenti che, pur semplificando il lavoro, richiedono una supervisione umana costante e qualificata.
Il regolamento UE 2024/1689 impone ai docenti e agli operatori scolastici un percorso di alfabetizzazione sull'IA per garantire trasparenza e sicurezza nei processi educativi.
Il personale docente e ATA si trova di fronte a una sfida di modernizzazione che interseca le competenze professionali già acquisite. La transizione verso una scuola "AI-ready" passa inevitabilmente attraverso certificazioni riconosciute, che attestino non solo la capacità di utilizzare i software, ma anche la comprensione dei protocolli di sicurezza digitale, come previsto dai nuovi standard europei.
Per affrontare le scadenze imposte dall'AI Act, è necessario consolidare le proprie competenze informatiche attraverso percorsi certificati che rispondano ai parametri europei. L'acquisizione di titoli validi è il primo passo per allinearsi alle richieste del Ministero e alle direttive comunitarie in materia di innovazione didattica.
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