Le sirene di un istituto scolastico a Savona continuano a suonare a intervalli regolari, scattando spesso senza alcuna reale effrazione o pericolo. Una situazione paradossale che va avanti da settimane, spingendo due cittadini residenti nelle immediate vicinanze dell'edificio a presentare una denuncia formale contro la scuola.
Il ripetersi di falsi allarmi durante le ore diurne e notturne sta compromettendo la quiete pubblica del quartiere ligure. Chi abita a ridosso dei plessi scolastici sa bene quanto la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti tecnologici pesi sull'organizzazione quotidiana, ma episodi del genere evidenziano falle nei controlli tecnici che ricadono direttamente sulla cittadinanza.
Analizzando il quadro normativo di riferimento, la gestione degli edifici scolastici e dei relativi impianti di sicurezza tecnologica ricade sotto la responsabilità condivisa tra gli enti locali (comuni o province, proprietari degli immobili) e le istituzioni scolastiche stesse, le quali detengono la custodia temporanea dei beni ai sensi dell'articolo 2051 del Codice Civile. Secondo le linee guida sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e negli edifici pubblici (D.Lgs. 81/08 e successive modifiche), i sistemi di allarme antintrusione devono essere sottoposti a verifiche periodiche programmate per prevenire malfunzionamenti legati a sbalzi di tensione, usura dei sensori perimetrali o interferenze elettromagnetiche. L'assenza di un piano di manutenzione predittiva espone spesso le amministrazioni a criticità legali, come dimostrano le crescenti segnalazioni di inquinamento acustico urbano registrate da Arpal in Liguria.
La quiete del quartiere spezzata da falsi allarmi continui: quando la tecnologia scolastica diventa un problema per i residenti.
Fenomeni di questo tipo non rappresentano un'eccezione isolata nel panorama nazionale. Secondo recenti stime del settore della sicurezza integrata negli edifici pubblici, oltre il 30% degli interventi delle forze dell'ordine e della vigilanza privata presso i plessi scolastici nel periodo extrascolastico è originato da falsi allarmi dovuti a difetti di calibrazione dei sensori volumetrici o a un aggiornamento inadeguato dei firmware di gestione. In molti casi, la complessità dei moderni impianti domotici e di allarme richiede un livello di competenza digitale avanzato che spesso esula dalle tradizionali mansioni del personale scolastico, evidenziando una lacuna nella formazione continua del comparto ATA.
Le implicazioni pratiche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario sono particolarmente gravose. I collaboratori scolastici e i direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) si trovano spesso in prima linea a gestire chiamate d'emergenza notturne da parte delle centrali operative, dovendo recarsi sul posto per effettuare ispezioni visive o tentare il reset di sistemi elettronici complessi senza disporre di adeguate credenziali tecniche o di una formazione specifica in ambito informatico e di cybersecurity applicata agli impianti smart.
La palla passa ora ai tecnici incaricati di verificare la centralina e i sensori di movimento dell'impianto di sicurezza. Il personale amministrativo e i collaboratori scolastici si trovano spesso a gestire emergenze di natura tecnica senza avere gli strumenti adeguati per intervenire tempestivamente su guasti elettronici complessi, un aspetto che richiede l'intervento rapido degli enti locali proprietari degli immobili.
Per colmare questo divario digitale e gestionale, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le recenti disposizioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito insistono fortemente sulla transizione digitale e sulla qualificazione del personale scolastico. Saper dialogare con i sistemi informatici di controllo, comprendere la diagnostica di base di un dispositivo elettronico e gestire correttamente la documentazione amministrativa digitale legata agli interventi di manutenzione sono ormai competenze imprescindibili per il personale della scuola moderna.
Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli User — la certificazione informatica riconosciuta che attesta le competenze digitali di base, utili anche per la gestione degli strumenti tecnologici e amministrativi nel personale scolastico.


