Il countdown è iniziato e la tensione nelle segreterie scolastiche taglia l'aria. Chi deve presentare l'istanza per le assegnazioni provvisorie 2026/27 ha ormai pochissimo margine di manovra prima dello stop definitivo fissato per le ore 23:59. Centinaia di docenti e ATA cercano di completare l'invio su Istanze Online, tra dubbi sui codici meccanografici e il timore di veder sfumare il ricongiungimento familiare per un errore di compilazione.
Le segreterie degli USP provinciali lavorano a ciclo continuato per smaltire il volume di richieste, mentre i sindacati offrono supporto straordinario attraverso sportelli dedicati. Ma quanti candidati verificano con attenzione la correttezza del proprio punteggio prima di inoltrare la domanda? Un errore nel calcolo dei titoli o delle precedenze ex lege 104 rischia di compromettere l'intera graduatoria utile per l'anno scolastico in corso.
Il rispetto millimetrico dei passaggi procedurali rappresenta l'unico scudo contro i ricorsi e le lungaggini burocratiche che ogni estate bloccano i trasferimenti del personale.
Superata la soglia della scadenza, si apre la fase due gestita direttamente dagli Uffici Scolastici Territoriali. Gli uffici verificano le autocertificazioni, pubblicano gli elenchi provvisori e concedono quei pochi giorni utili per la presentazione dei reclami formali. Nel frattempo, chi punta a scalare posizioni nelle graduatorie future sa bene che ogni titolo culturale posseduto fa la differenza, specialmente quando la mobilità interprovinciale si trasforma in una vera e propria lotteria dei posti disponibili.
La conoscenza approfondita delle norme contrattuali e delle precedenze tutela il lavoratore da brutte sorprese al momento del movimento. Chi ottiene il provvedimento atteso potrà tirare un sospiro di sollievo, mentre per gli esclusi scatterà la fase dei tentativi estremi tramite supplenze o ulteriori richieste di utilizzazione su cattedre orario.
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