Il tempo stringe per migliaia di lavoratori della scuola che attendono il movimento annuale. È fissata al 4 agosto 2026 la scadenza per la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria del personale ATA, un passaggio cruciale per chi cerca di riavvicinarsi a casa dopo anni di servizio fuori sede. Il CCNI di riferimento detta le regole e definisce una tabella di marcia serrata, imponendo agli uffici e ai dipendenti di muoversi senza margini di errore nella compilazione telematica tramite le istanze online.
Dietro questa scadenza si cela una macchina amministrativa complessa, che ogni anno coinvolge decine di migliaia di unità tra collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici. Le statistiche ministeriali confermano che la mobilità annuale rappresenta lo strumento principale attraverso cui il personale di ruolo riesce a tamponare le criticità legate alla distanza dalla propria residenza familiare, in attesa dei trasferimenti definitivi. Per non incorrere in cause di inammissibilità, verificare che tutti i requisiti di legge siano posseduti alla data di presentazione dell'istanza e opportunamente autocertificati nel portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Cosa prevede esattamente il contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 10 luglio 2026? La tabella dei punteggi assegna ben 24 punti tondi per il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente di fatto, ma la stessa cifra viene riconosciuta anche per il ricongiungimento ai figli minorenni, ai figli maggiorenni con disabilità grave, ai genitori che hanno superato i sessantacinque anni di età oppure ai minori o maggiorenni con disabilità grave affidati legalmente.
Le cifre cambiano radicalmente quando si parla della gestione della genitorialità quotidiana. Vengono riconosciuti 16 punti secchi per ogni figlio o affidato che non ha ancora compiuto i sei anni di età, mentre la quota scende a 12 punti per ogni figlio o affidato compreso nella fascia tra i sei e i diciotto anni. Lo stesso identico trattamento in termini di punteggio spetta di diritto per i figli maggiorenni che risultano totalmente o permanentemente inabili al lavoro, un sostegno concreto per le famiglie che affrontano situazioni di fragilità.
Non mancano poi le tutele specifiche per chi si fa carico di situazioni di salute particolarmente complesse. Altri 24 punti vengono attribuiti per la cura e l'assistenza di figli con disabilità fisica, psichica o sensoriale, del coniuge, del convivente o del genitore totalmente e permanentemente inabile al lavoro. Questa cospicua dote di punti viene però riconosciuta soltanto a una condizione rigorosa: che l'assistenza possa essere prestata in via esclusiva ed effettiva nel Comune richiesto dall'interessato.
Un aspetto operativo spesso sottovalutato riguarda la documentazione da allegare alla domanda telematica. L'articolo 7 del DPR n. 445/2000 disciplina le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio, ma nel caso delle assegnazioni provvisorie gli uffici scolastici provinciali effettuano controlli rigorosi sulle autocertificazioni relative allo stato di famiglia, alle certificazioni sanitarie rilasciate dalle commissioni mediche competenti per la disabilità e ai requisiti di convivenza. Un errore formale nell'indicazione della data di decorrenza del ricongiungimento o la mancata trasmissione dei verbali di invalidità nei formati richiesti può compromettere irrimediabilmente l'attribuzione del punteggio tabellare, vanificando le aspettative del dipendente.
In caso di parità di punteggio e di precedenza tra più candidati, il sistema assegna la precedenza assoluta al lavoratore che dimostra la maggiore anzianità anagrafica.
Affrontare questa fase burocratica richiede attenzione ai dettagli e la consapevolezza che ogni voce inserita nel sistema può fare la differenza tra una posizione utile in graduatoria e il rigetto dell'istanza. Chi otterrà il movimento potrà finalmente tirare un respiro di sollievo, mentre gli uffici scolastici provinciali si preparano a esaminare una mole imponente di richieste nei caldi giorni d'agosto. Oltre alla gestione delle domande correnti, gli operatori amministrativi devono fare i conti con i tempi stretti per la pubblicazione degli esiti, che precedono tradizionalmente l'avvio delle operazioni di immissione in ruolo e il conferimento delle supplenze annuali.
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