Il telefono negli uffici sindacali non smette di squillare da quando il Ministero ha sbloccato le procedure. Chi ha ottenuto un movimento in mobilità si chiede legittimamente se la partita sia definitivamente chiusa oppure se esista uno spiraglio per riavvicinarsi a casa.
Durante l'ultimo appuntamento con il format di informazione scolastica OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino con l'intervento di Alberico Sorrentino in rappresentanza dell'ANIEF, sono stati sciolti i nodi principali legati alle assegnazioni provvisorie ATA per l'anno in corso. La scadenza del 4 agosto 2026 rappresenta il termine ultimo per trasmettere l'istanza tramite la piattaforma ministeriale, spostando in avanti il calendario rispetto agli anni passati di circa un mese.
La risposta al quesito più frequente tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario è positiva. L'avvenuto trasferimento non sbarra la strada alla richiesta di assegnazione provvisoria, purché il dipendente dimostri di possedere i requisiti normativi richiesti, tra cui spicca il ricongiungimento familiare o le deroghe specifiche previste dalla contrattazione collettiva.
Entrando nel dettaglio del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità del personale scolastico, occorre ricordare che l'assegnazione provvisoria ha durata annuale e non interrompe la continuità giuridica della sede di titolarità ottenuta con il trasferimento definitivo. Questa misura straordinaria nasce proprio per tutelare i lavoratori che, pur avendo ottenuto un movimento definitivo in un'altra provincia o regione, si trovano a fronteggiare gravi disagi familiari. Le tabelle di valutazione dei titoli allegate al contratto definiscono con precisione millimetrica i punteggi spettanti per la ricongiunzione al coniuge, ai figli o, in casi particolari e documentati, ai genitori.
L'avvenuto trasferimento non impedisce di chiedere l'assegnazione provvisoria, a condizione che sussistano i requisiti di ricongiungimento familiare previsti dal contratto.
Un aspetto spesso sottovalutato da chi compila l'istanza riguarda la gestione dei vincoli triennali introdotti dalle recenti normative sul Pubblico Impiego e sulla scuola. Sebbene il CCNI contempli una deroga specifica per l'assegnazione provvisoria rispetto ai vincoli di permanenza quinquennale o triennale derivanti da immissione in ruolo o mobilità ordinaria, allegare tutta la documentazione probatoria in modo impeccabile. Un'autocertificazione incompleta o la mancata indicazione dei codici meccanografici corretti della provincia di ricongiunto possono infatti compromettere l'esito della domanda, rendendola inammissibile durante i controlli degli Uffici Scolastici Territoriali.
Tra le domande giunte in redazione durante il confronto in diretta, molte riguardano la gestione materiale dell'invio e il corretto utilizzo dei codici meccanografici per le preferenze territoriali. Gli assistenti amministrativi e i collaboratori scolastici alle prese con la compilazione devono prestare molta attenzione alle autocertificazioni sulla residenza e al rispetto dei vincoli previsti per i neoassunti e per chi ha ottenuto il movimento interprovinciale, come nel caso del personale trasferito su Napoli che cerca di districarsi tra i bollettini ufficiali.
Le procedure telematiche tramite Istanze Online restano il canale privilegiato, ma permangono dubbi sulle modalità di trasmissione cartacea o tramite raccomandata e PEC per casistiche particolari all'interno dello stesso comune. Per il personale ATA che intende migliorare la propria posizione o acquisire nuove competenze utili anche in ottica di mobilità e graduatorie, l'aggiornamento costante dei titoli resta un passaggio strategico fondamentale.
In un contesto di forte competitività all'interno delle graduatorie permanenti e d'istituto, investire sulla propria formazione professionale non rappresenta soltanto un obbligo deontologico, ma una leva concreta per scalare posizioni utili sia in sede di mobilità annuale che nei trasferimenti definitivi futuri. I bandi ministeriali premiano costantemente il possesso di certificazioni informatiche, linguistiche e titoli di perfezionamento professionale specifici per il settore scolastico.
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