Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dato il via ufficiale alle procedure per il reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario in vista del prossimo biennio. Con la nota prot. 20624 del 7 agosto 2026, accompagnata dal Decreto Ministeriale n. 166 della stessa data, sono state infatti fissate le disposizioni operative per le immissioni in ruolo del personale ATA per l'anno scolastico 2026/27.
Le segreterie scolastiche e gli uffici territoriali si trovano ora a gestire un contingente che viene calcolato direttamente sulle disponibilità residue. Una volta concluse le operazioni di mobilità, il sistema assegna i posti vacanti salvaguardando in via prioritaria le disponibilità uniche per ogni singolo profilo professionale. Ma quali sono i numeri effettivi di questa tornata di nomine?
Per quanto riguarda l'area dei funzionari ed elevata qualificazione, il quadro presenta alcune restrizioni operative. Nonostante siano state autorizzate 388 assunzioni a tempo indeterminato, i posti effettivamente copribili si fermano a 326. La spartizione tra la procedura valutativa e il concorso ordinario segue il criterio del cinquanta percento per ciascuna regione, dando la precedenza assoluta agli aspiranti inseriti nella progressione valutativa.
Tra le novità di questa edizione spicca la gestione dei profili minori, categoria che comprende cuochi, guardarobieri e infermieri. La ripartizione ministeriale garantisce almeno una immissione in ruolo per ciascuna regione che presenti la relativa disponibilità, evitando così il totale azzeramento di queste figure tecniche negli organici provinciali.
«Nel procedere alle immissioni in ruolo, occorrerà dare priorità agli aspiranti inseriti nelle graduatorie di cui alla procedura valutativa di progressione; a seguire si assumeranno i vincitori del concorso ordinario.»
Sul fronte operativo, la macchina ministeriale ha già reso operative le funzioni telematiche sulla piattaforma SIDI. Gli uffici periferici possono così procedere all'apertura dei turni e alla gestione delle istanze per la scelta della sede. L'attenzione dei candidati deve rimanere alta: chi si trova utilmente collocato nelle graduatorie permanenti dei 24 mesi per collaboratori, operatori e assistenti deve presentare l'istanza entro i termini stabiliti.
Il mancato invio della domanda nei tempi previsti comporta conseguenze dirette sulla posizione in graduatoria. L'aspirante viene infatti considerato assente, una condizione che fa scattare l'assegnazione d'ufficio della sede lavorativa senza alcuna possibilità di scelta prioritaria.
Fonte: MIM, nota prot. N. 20624 del 07/08/2026
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