Il tempo a disposizione per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario si sta esaurendo rapidamente. Rimangono infatti pochissime ore per completare la procedura online sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, con il conto alla rovescia che punta dritto alla scadenza fissata per il 4 agosto 2026.
Le regole operative di questa sessione di mobilità annuale trovano fondamento nel CCNI sottoscritto lo scorso 10 luglio 2026 e nella successiva nota ministeriale n. 18007. Chi intende spostarsi temporaneamente per l'anno scolastico 2026/27 deve fare attenzione non solo alla compilazione digitale dell'istanza, ma anche alle disposizioni diramate dai singoli Uffici scolastici territoriali, che spesso richiedono la verifica preventiva dell'indirizzo PEC associato.
Entrare nel merito della procedura telematica richiede particolare attenzione ai dettagli tecnici della piattaforma ministeriale Istanze Online (POLIS). Negli anni recenti, l'amministrazione centrale ha digitalizzato quasi interamente il processo, riducendo i margini per la presentazione cartacea ma introducendo al contempo una serie di validazioni automatiche che non tollerano errori formali. Il mancato aggiornamento delle credenziali SPID o CIE, oppure la mancata registrazione preliminare sul portale Polis, rappresentano le cause principali di esclusione tecnica riscontrate dai sindacati di categoria durante le prime fasi di apertura dei termini.
Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria mantengono una durata puramente annuale, lasciando del tutto intatta la titolarità della sede di appartenenza del dipendente.
Esistono differenze sostanziali tra le due opzioni che ogni lavoratore deve ponderare prima dell'invio. L'utilizzazione risponde a logiche organizzative ben precise, come la gestione degli esuberi provinciali, le posizioni di titolarità colpite dai piani di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica, o la delicata situazione dei funzionari DSGA e del personale ATA dichiarato permanentemente o temporaneamente inidoneo alle mansioni specifiche del proprio profilo professionale originario. In questi casi, il movimento non nasce da un'esigenza soggettiva di carattere familiare, ma dalla necessità dell'amministrazione di ricollocare il personale in soprannumero su posti disponibili per altre classi di concorso o profili affini, nel rispetto delle tabelle di transizione previste dalla normativa vigente.
Diverso il discorso per l'assegnazione provvisoria, che si muove interamente sul terreno delle esigenze personali e familiari. La richiesta consente di puntare su un'unica provincia esprimendo fino a un massimo di quindici preferenze territoriali, valide esclusivamente in presenza di motivazioni stringenti e documentabili. Tra queste rientrano il ricongiungimento al coniuge o alla parte dell'unione civile, ai figli o ai genitori, gravi e comprovati problemi di salute del richiedente supportati da certificazione medica ospedaliera, oppure l'assistenza a familiari con disabilità grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992. Ricordare che la documentazione comprovante tali requisiti deve essere allegata in formato digitale direttamente all'istanza telematica, pena la non valutabilità del titolo di precedenza dichiarato.
Un aspetto spesso sottovalutato dal personale ATA riguarda la gestione delle precedenze all'interno della stessa graduatoria provinciale. La normativa riconosce tutele particolari non solo ai beneficiari della Legge 104, ma anche ai lavoratori che ricoprono cariche pubbliche elettive o che rientrano in particolari categorie protette. Tuttavia, l'ordine di priorità viene rigidamente scandito dalle tabelle allegate al contratto collettivo nazionale integrativo: a parità di precedenza, si procede valutando i titoli generali posseduti, analogamente a quanto avviene per i trasferimenti definitivi, sebbene con punteggi e criteri di calcolo parzialmente differenti che tengono conto precipuamente dell'anzianità di servizio maturata nel profilo di appartenenza.
Dal punto di vista operativo, l'esito di queste procedure riveste un'importanza strategica per la tenuta degli organici di segreteria e dei servizi generali nelle istituzioni scolastiche. Una gestione efficiente delle domande di mobilità annuale consente alle scuole di conoscere con maggiore anticipo la reale disponibilità di organico di diritto e di fatto, riducendo il ricorso tardivo alle supplenze brevi e garantendo una migliore continuità nei servizi amministrativi e tecnici. Per i lavoratori, invece, rappresenta l'ultima vera finestra di flessibilità per conciliare le esigenze di vita privata e familiare con le rigide dinamiche della mobilità pubblica, in attesa della riapertura della mobilità straordinaria o definitiva per l'anno scolastico successivo.
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