Il Gruppo Spaggiari Parma ha rotto il silenzio per fare chiarezza sull'attacco informatico che lo scorso 30 giugno ha interessato i propri sistemi digitali, sollevando non poca preoccupazione tra docenti, personale di segreteria e famiglie. Le verifiche tecniche condotte internamente dall'azienda smentiscono categoricamente le indiscrezioni circolate sul web nelle ultime settimane, definendo con precisione l'esatto perimetro dell'incidente informatico e ridimensionando i timori iniziali.
Le analisi di tipo cyber-forensi hanno accertato che l'intrusione ha riguardato esclusivamente il modulo Modulistica Smart della piattaforma Bergantini. Questo specifico applicativo viene utilizzato dagli istituti scolastici per la compilazione e l'invio telematico di istanze e moduli online da parte degli utenti, rappresentando un canale operativo ben isolato rispetto al cuore gestionale della scuola.
Nessun problema, dunque, per le attività didattiche e amministrative quotidiane che regolarmente si svolgono negli istituti di tutta Italia. I sistemi dedicati al registro elettronico, alla gestione della segreteria e alla complessiva amministrazione scolastica sono del tutto estranei all'accaduto. Costituiscono infatti un'infrastruttura separata e distinta, protetta da barriere che hanno retto all'impatto.
Il registro elettronico e i database delle segreterie non sono stati intaccati, rimanendo fuori dal perimetro dell'intrusione informatica.
Riguardo alle ricostruzioni allarmistiche apparse su vari siti e blog, che parlavano di un coinvolgimento generalizzato di altri servizi, la Società ha voluto precisare che tali attribuzioni non trovano alcuna conferma negli esiti tecnici delle indagini. Per difendere la propria reputazione e quella dei servizi offerti al comparto scolastico, l'azienda ha aggiunto di volersi riservare la tutela della propria immagine nelle sedi giudiziarie opportune.
Subito dopo aver rilevato l'anomalia, l'azienda ha attivato tempestivamente tutti i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Sono stati completati passaggi istituzionali di rilievo, tra cui la notifica e la successiva integrazione al Garante per la protezione dei dati personali, la segnalazione formale inoltrata all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e la denuncia presentata alla Polizia giudiziaria.
Attualmente i servizi sono pienamente operativi e non hanno subito interruzioni prolungate. Le analisi specialistiche escludono in modo definitivo compromissioni sulla disponibilità o sull'integrità dei dati personali conservati nei server principali. Tuttavia, a scopo puramente preventivo, l'azienda invita il personale scolastico e gli utenti degli applicativi a rinnovare le credenziali di accesso.
Il cambio password rappresenta una misura prudenziale consigliata a tutti coloro che utilizzano i servizi digitali collegati. Si raccomanda inoltre di prestare massima attenzione a eventuali comunicazioni anomale ricevute via email, evitando di cliccare su link sospetti o di fornire dati riservati attraverso canali non verificati.
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