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aumenti stipendi docenti e ata, da 137 euro in busta paga nel 2027

Scopri i dettagli sugli aumenti stipendi docenti e ATA previsti dal nuovo CCNL 2025-2027: cifre lorde, scadenze e tranche annuali.

aumenti stipendi docenti e ata, da 137 euro in busta paga nel 2027

Photo by Ivan Vi on Pexels

L'accordo siglato lo scorso 1 luglio all'ARAN per la parte economica del contratto collettivo nazionale segna una svolta per il comparto scolastico. Le risorse disponibili sono state interamente concentrate sulle voci fisse della retribuzione, abbandonando logiche accessorie per garantire una base economica più solida a tutto il personale. I lavoratori attendono ora la traduzione pratica di queste intese nelle buste paga dei prossimi anni.

Le nuove tabelle salariali prevedono che gli incrementi vengano erogati in tre tranche annuali distinte, con decorrenza al primo gennaio del 2025, del 2026 e infine del 2027. Questo scaglionamento, che include anche l'anticipazione dell'indice IPCA già erogata in passato, porterà a regime un beneficio medio mensile di 137 euro lordi calcolati su tredici mensilità. Parliamo di un incremento percentuale complessivo pari al 5,9%, calcolato sulla base dell'inflazione programmata per il triennio di riferimento.

Entrando nel dettaglio delle categorie professionali, la situazione cambia in base all'anzianità di servizio e al profilo rivestito. Per i docenti l'incremento medio a regime si attesta sui 143 euro mensili, ma le forbici applicate creano differenze notevoli tra chi è all'inizio della carriera e chi si avvia alla pensione. Un insegnante della scuola primaria con un'anzianità compresa tra zero e otto anni vedrà crescere la propria retribuzione di 115,46 euro, mentre un docente delle superiori con oltre trentacinque anni di servizio arriverà a toccare un massimo di 193,68 euro lordi in più ogni mese.

L'accordo concentra le risorse sulle voci fisse della retribuzione, garantendo incrementi mensili lordi distribuiti in tre tranche annuali fino al 2027.

Anche il personale ATA vedrà ritoccate le proprie spettanze economiche, sebbene con parametri differenti rispetto ai docenti. La cifra parte da un incremento minimo di 91,57 euro per un collaboratore scolastico neoassunto e arriva fino a un massimo di 211 euro per un direttore dei servizi generali ed amministrativi posizionato all'ultimo gradone di anzianità. La platea complessiva interessata da queste novità economiche supera 1,3 milioni di addetti, considerando non solo la scuola ma anche le università, gli enti di ricerca e l'alta formazione artistica e musicale.

Una novità specifica riguarda inoltre il personale amministrativo, tecnico e ausiliario in merito all'ordinamento professionale. Nel gennaio del 2027 verrà infatti erogato un emolumento una tantum pari a 110 euro. Questa cifra straordinaria deriva direttamente dai risparmi di spesa ottenuti grazie al rinvio dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale, una misura che sposta più avanti nel tempo la riorganizzazione dei profili ma offre un riscontro economico immediato alle famiglie dei lavoratori.

Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — titolo di 2° livello per i profili ATA (1,5 punti).

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