Il personale scolastico attende con interesse l'erogazione degli incrementi retributivi previsti dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025/2027. Dopo la sottoscrizione ufficiale avvenuta lo scorso 1° aprile, il percorso burocratico ha compiuto un passo decisivo martedì 16 giugno, con il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri alla parte economica dell'accordo.
Questo passaggio formale sblocca le risorse destinate a docenti e personale ATA, traducendosi in un incremento medio lordo mensile di 143 euro per i docenti e di 107 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. L'attenzione è ora rivolta alle tempistiche tecniche necessarie affinché il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) possa procedere con l'emissione speciale degli arretrati e l'adeguamento delle tabelle stipendiali.
Le tempistiche per l'erogazione degli aumenti
Sebbene il decreto sia stato approvato, l'effettiva disponibilità delle somme in busta paga dipende dai tempi di lavorazione dei sistemi informativi del Tesoro. L'obiettivo delle sigle sindacali, tra cui UIL Scuola e CISL Scuola, è quello di garantire che gli arretrati maturati vengano liquidati nel minor tempo possibile, auspicando che le operazioni possano concludersi già entro il mese di luglio. In caso di ritardi tecnici, il pagamento slitterebbe inevitabilmente al mese di agosto o settembre.
Il via libera del Consiglio dei Ministri segna la fine dell'iter burocratico per la parte economica del CCNL 2025/2027, aprendo la strada alla liquidazione degli arretrati.
Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la categoria, in un contesto di costante aggiornamento professionale richiesto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Parallelamente all'adeguamento salariale, resta centrale per il personale scolastico la valorizzazione del profilo professionale attraverso il conseguimento di certificazioni che permettono di scalare le graduatorie o migliorare il proprio punteggio nelle tabelle di valutazione.
L'efficienza della macchina amministrativa sarà determinante per evitare che il personale debba attendere oltre la pausa estiva per vedere riconosciuti gli incrementi contrattuali. Gli Uffici Scolastici Provinciali (USP) e le segreterie scolastiche restano in attesa delle circolari applicative che definiranno le modalità operative per il calcolo preciso degli arretrati spettanti a ciascun profilo, basati sull'anzianità di servizio e sull'inquadramento contrattuale vigente.
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